Il Tirreno

Grosseto

Lite fra nomadi e uomo-sicurezza Lidl

Qualcuno la chiama emergenza sicurezza. Qualcun altro un po’ meno. Sta di fatto che da qualche tempo a questa parte c’è veramente poco da stare tranquilli. È di ieri la notizia dell’ennesimo atto di...

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Qualcuno la chiama emergenza sicurezza. Qualcun altro un po’ meno. Sta di fatto che da qualche tempo a questa parte c’è veramente poco da stare tranquilli.

È di ieri la notizia dell’ennesimo atto di violenza che va in scena in una Grosseto tutto sommato priva di grossi reati. Pare infatti che quattro cittadini di etnia rom, due donne e due uomini, abbiano iniziato di punto in bianco a inveire e strattonare il responsabile della sicurezza del supermercato Lidl, dalle parti della stazione ferroviaria.

«Gli hanno strappato i vestiti – racconta una testimone – urlavano a squarciagola, specie una delle donne».

Erano da poco passate le tre del pomeriggio. A placare gli animi sono intervenuti quattro agenti delle forze dell’ordine, che hanno portato via tre balordi. Il quarto – visibilmente ubriaco - è invece finito all’ospedale in ambulanza. «Purtroppo – accusa una residente della zona - da queste parti non siamo sicuri. Certo, i controlli ci sono e di recente mi pare siano anche stati intensificati, ma non basta. La delinquenza è crescente e uscire di sera ormai fa paura».

Non è la prima volta che si consumano atti di violenza dalle parti del Lidl alla stazione. Tanto che a inizio marzo di quest’anno si arrivò a una vera e propria spedizione punitiva.

A rimediare una coltellata di striscio alla mano fu ancora il responsabile del market, Modon Makhar Gadiaga, 35 anni senegalese.

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