Il dolore
Analizzate le osservazioni in consiglio il 20 dicembre
GROSSETO. Si è riunita nei giorni scorsi, a palazzo Aldobrandeschi, la consulta permanente della caccia, istituita due anni fa dal consiglio provinciale. Stiamo parlando di un organo che dà modo ai...
GROSSETO. Si è riunita nei giorni scorsi, a palazzo Aldobrandeschi, la consulta permanente della caccia, istituita due anni fa dal consiglio provinciale. Stiamo parlando di un organo che dà modo ai cacciatori, attraverso i propri rappresentanti, di partecipare direttamente alla gestione faunistico-venatoria del territorio, di avanzare proposte ed esprimere pareri sulle iniziative del settore. Lunedì si è parlato di nuovo del piano faunistico. Fin al 27 ottobre, infatti, era possibile presentare osservazioni alla versione adottati dal consiglio nella seduta del 2 agosto. E’ stato esaminato il rapporto di valutazione ambientale strategica e la cosiddetta valutazione di incidenza. Il Piano tornerà in consiglio il prossimo 20 dicembre. L’assemblea era costituita oltre che dai vertici delle associazioni venatorie anche ambientalisti e agricoltori, dai presidenti degli Atc provinciali, da un rappresentante dell’Enei (Ente nazionale della cinofilia Italiana) e da due consiglieri provinciali (designati rispettivamente da maggioranza e minoranza). Nella consulta della caccia i cacciatori possono esprimere le loro valutazioni riguardo a nuove forme di immissione e ambientamento della fauna, all’istituzione delle Oasi e delle Zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, all’individuazione di forme di gestione delle Zone di ripopolamento e cattura, di contenimenti nei territori interdetti alla caccia e nelle zone vocate e non vocate al cinghiale, nonché alla prevenzione e al controllo degli incendi sul territorio. (g.b.)
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