Sicurezza
Senza luce né “tappetino” la ciclabile sarà più povera
La Fondazione Mps ha revocato mezzo milione di contributi per la pista tra Grosseto e Roselle. E la giunta ha dovuto ridimensionare il progetto esecutivo
GROSSETO. Si cambia ancora. L’atteso progetto di una pista ciclabile tra Grosseto e Roselle parte, ma un po’ più povero di prima per l’annunciata revoca di contributi da parte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Mezzo milione di euro in meno hanno costretto il Comune di Grosseto a rivedere il progetto esecutivo, approvandolo - in definitiva battuta - nell’ultima seduta di giunta.
Un progetto che era già stato approvato a maggio 2011 per un importo complessivo di 2 milioni e 550mila euro, di cui un milione e 200mila dalla Regione Toscana su fondi Piuss, 500mila dalla Fondazione Mps e 850mila dal mutuo Cassa depositi e prestiti, per un totale di 2 milioni e 550mila euro. Poi però è subentrata la crisi dei fondi, con conseguente revoca dei contributi. Proprio la Fondazione Monte dei Paschi di Siena si è tirata indietro, interrompendo i rubinetti e facendo saltare la propria quota parte di 500mila euro, per cui il Comune ha dovuto a sua volta ridurre l'importo totale a 2milioni e 50mila euro. L’intervento è ancora previsto nell’annualità 2012 del programma triennale dei lavori pubblici 2012-2014 approvato a settembre scorso. La riduzione dei fondi dal conto totale ha fatto sì che il Comune rielaborasse il progetto esecutivo già in precedenza approvato, facendo saltare un paio di cose dai lavori dal futuro appalto che sarà messo a gara. Salteranno due cose: vvia l’impianto di pubblica illuminazione a led, e via la resinatura della pista con resine acriliche. «Due aspetti - dice l'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci - di cui purtroppo dovremo fare a meno. Per quanto riguarda l’illuminazione a led saltata, ciò non vorrà dire che la pista resterà al buio, nel senso che attingerà la luce dai lampioni stradali a fianco. E il tappetino, anche quello sarebbe stato di certo un aspetto gradevole che avrebbe abbelito e ingentilito la pista, ma che alla fine non è indispensabile alla sua esistenza». A questo punto, approvato il progetto esecutivo, a gennaio-febbraio, prosegue Monaci, il Comune partirà col bando di gara che avverrà in due fasi. La pista dovrà essere terminata a dicembre 2014, pena la perdita dei finanziamenti.
È una risorsa enorme e delicata, commenta Monaci, quella dei finanziamenti pubblici e che sarebbe delittuoso non usare, viste le difficoltà globali dei bilanci. Lo dimostra il caso-Chelliana. «Purtroppo abbiamo dovuto rinviare alla Fondazione Mps 200mila euro, che volevo a tutti i costi utilizzare per rifare il tetto dell’ex liceo classico, ma siccome il progetto prevedeva 350mila euro di cui 150mila euro nostri, vista la difficoltà in cui il Comune si è trovato e non essendo disponibili i fondi comunali, se ne sono andati anche i 350 della Fondazione».
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