Finanza
Il disagio che tocca ormai molte famiglie
Nel corso del 2012 sono state diverse le storie di disagio e miseria raccontate al giornale. Non solo cittadini extracomunitari con famiglie numerose, ma anche “indigeni”: anziani, padri separati,...
Nel corso del 2012 sono state diverse le storie di disagio e miseria raccontate al giornale. Non solo cittadini extracomunitari con famiglie numerose, ma anche “indigeni”: anziani, padri separati, giovani donne che vivono in stato di permanente indigenza. Nel marzo del 2012 destò clamore l’annuncio di un’anziana, travolta dalle bollette, incapace di pagare e disposta a vendere un rene per rimettersi in pari. Tutte queste persone hanno qualcosa in comune. Prima hanno perso il sonno, poi hanno perso tutto. E poi la famiglia che dorme in macchina, quella che fa puntuale tappa alla Caritas. Parlandoci si scopre una dignità che va oltre il bisogno. La società, le istituzioni, non possono lavarsene le mani. Ci sarebbe da chiedersi: è mai possibile dover ascoltare, in un paese dove tutti si conoscono e si incontrano più volte al giorno, così come in un condominio di città, storie come quella di Cry. Perché non riusciamo ad aiutare una madre che non può permettersi un piccolo regalo al figlio il giorno di Natale? Possiamo far finta di nulla? Possiamo chiudere gli occhi e il cuore di fronte a storie così?
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