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Grosseto

La ricostruzione procede spedita, Bellumori ringrazia Firenze

Ai Capalbio sono stati numerosi gli interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza dopo l’alluvione, e già molti degli impegni assunti sono stati avviati o terminati. Tramite i fondi...

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Ai Capalbio sono stati numerosi gli interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza dopo l’alluvione, e già molti degli impegni assunti sono stati avviati o terminati. Tramite i fondi regionali e in accordo con le richieste di urgenza della Regione Toscana si è intervenuti sulle arginature dei canali: 100mila euro sul fiume Chiarone, 400mila sul canale allacciante, 40mila a Torre Palazzi, 600mila euro per la risistemazione delle idrovore. Più di un milione di euro è stato utilizzato per la risagomatura e la rimessa in quota di tutti i fossi e in particolare della parte capalbiese del Magione. Poi sono stati impiegati 400mila euro per la Provinciale 93 (Pedemontana) per rifacimento ponti e messa in sicurezza del corpo stradale in tratti saltuari, 19mila per il ripristino viabilità sulla strada provinciale 75 (Poggio la Pescia) interrotta a causa della frana a Pescia Fiorentina e altri 56mila circa per ripristino viabilità su varie strade comunali; 120 mila euro per rifare il ponte sul fosso di Torre Palazzi (chiuso al traffico). La giunta comunale e la Regione Toscana hanno poi approvato altri interventi per 350 mila euro, e relativi ancora al rifacimento del ponte sul Fosso di Torre Palazzi, alla sistemazione strade comunali varie località, alla sistemazione della strada e del Ponte sul Chiarone nella frazione di Pescia Fiorentina e per il rifacimento del muro di contenimento in località Muratella. Dunque «in relazione al protocollo siglato con la Regione Toscana il 24 novembre scorso, c’è da ritenersi soddisfatti di una pronta risposta della Regione stessa – spiega il sindaco Luigi Bellumori - perché il presidente Enrico Rossi e l’assessore Anna Rita Bramerini hanno saputo cogliere le urgenze del territorio e rapidamente sono riusciti a far approntare gli atti necessari. Poter disporre di risorse è utile ma se questo non è accompagnato dalla giusta duttilità della macchina amministrativa, risulta difficile impiegarle. Rossi si era impegnato a disporre affinché entro Natale partissero almeno una parte dei lavori previsti nel decreto delle urgenze, e per quanto riguarda Capalbio si dà atto che questo è stato reso possibile». Mercoledì 19 dicembre il consiglio comunale dovrà poi approvare i verbali per i lavori urgenti e indifferibili effettuati a seguito degli eventi alluvionali mentre gli uffici completeranno l’iter di gara per gli appalti dei lavori restanti.

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