Sicurezza
Arrivano 60mila euro per i cinque malati di Sla
Dopo le proteste di fronte al ministero stanziati i soldi che la Regione ha subito destinato. La presidente: «Risolto il problema, ora così anche l’anno prossimo»
GROSSETO. La Regione impegna 3,3 milioni per i malati di Sla: 58.000 euro a Grosseto. Prosegue la sperimentazione, già avviata in Toscana dal 2009, di assistenza domiciliare per i pazienti affetti da Sla. Una delibera di giunta destina 3 milioni e 300.000 euro per implementare l’offerta di assistenza domiciliare a persone affette da Sla che si trovano nella fase avanzata della malattia, e da altre gravi patologie neurodegenerative. Alla Asl 9 di Grosseto sono stati destinati 58.331 euro che serviranno a garantire 1.500 euro al mese per tutto il 2013 ai care givers dei 5 malati gravi colpiti dalla Sla che risiedono nella zona.
«In Toscana – è il commento del presidente Enrico Rossi – abbiamo trovato le risorse necessarie per garantire ai malati di Sla l’assistenza domiciliare, tra l’altro molto meno costosa del ricovero nelle strutture sanitarie. Nella nostra regione assistiamo attualmente 156 malati di Sla con un assegno di cura di 1500 euro mensili, con l’obbligo di assunzione di una persona per l’assistenza domiciliare, che può essere anche un familiare». La presidente del Comitato nazionale 16 novembre onlus dei malati Sla, Laura Flamini di Castel del Piano, spiega che «La Regione si è distinta negli anni 2009, 2010 e 2011 per aver messo in atto, con grande attenzione al bisogno di assistenza dei malati di sla, una forma di sostegno per i più gravi di 1500 euro mensili. È stata una delle poche regioni ad averlo fatto. Nel novembre 2011 ha ricevuto 6.600.000 dal ministero da destinare ai malati di Sla, come quota regionale di 100 milioni ottenuti dal Comitato 16 Novembre, con dure proteste davanti al ministero. Questo fondo, vincolato da un decreto ministeriale e dalla delibera regionale ad assegni di cura per il 2012 e 2013, ha permesso la continuità, anche per il prossimo anno, del contributo di 1500 euro. La Toscana è una delle poche che hanno rispettato i tempi e la corretta utilizzazione di questo fondo straordinario, ad oggi ci sono regioni che ancora non lo hanno fatto. In effetti, questa forma di assistenza costa meno di ricoveri in strutture sanitarie, dà lavoro regolare al personale che viene assunto dal malato, ritorna del denaro sotto forma di dichiarazione dei redditi e di contributi previdenziali ma soprattutto permette al malato di vivere nel calore della famiglia. Speriamo che sia così anche dopo il 2013». La Regione, dunque, assegnerà 3milioni di euro alle Asl per far fronte all’erogazione dell’assegno di cura per l’assistenza domiciliare, finalizzato all’assunzione di assistenti familiari, o destinato al familiare care giver.
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