Gioco
Alluvione, subito 5mila euro a famiglia
Lo annuncia il governatore Rossi per chi ha avuto danni e ha reddito sotto i 36mila euro. Ma i fondi per i privati sono pochi
ORBETELLO. Si comincia a delineare la probabile entità del risarcimento dei danni alle popolazioni alluvionate di Albinia e dintorni. E in attesa dell’approvazione della legge nazionale di stabilità – in cui è inserito un emendamento che prevede 250 milioni di euro complessivi per la ricostruzione, 150 dei quali dovrebbero raggiungere la Toscana – il governatore della Toscana Enrico Rossi fa sapere che per le famiglie più bisognose si farà qualcosa subito.
Mercoledì scorso, infatti, in occasione del suo incontro con gli amministratori delle zone alluvionate di tutta la Toscana, ha annunciato l’istituzione di un fondo regionale con cui si potranno risarcire fino a un massimo di 5mila euro quelle famiglie disastrate che risultino titolari di un reddito Isee inferiore a 36mila euro. Un primo passo che si spera si possa aggiungere ai fondi provenienti dal governo centrale che, tuttavia, non serviranno solo per i privati.
La stima della totalità dei danni, a Orbetello, sembrerebbe avviata verso i 500 milioni: «La speranza per i privati è che passi l’emendamento alla legge di stabilità, che ha comunque parere contrario del governo, con il quale 150 milioni arriveranno nelle varie zone alluvionate della Toscana – dice Luca Aldi, assessore al bilancio lagunare – Anche se solo il 20 per cento di tale cifra potrà essere devoluto ai danni dei privati, mentre il restante 80 per cento andrà per le infrastrutture pubbliche. Ciò significa che, nella migliore delle ipotesi, ci saranno 30 milioni di euro per i danni di tutti i privati della provincia di Grosseto e di quella di Massa Carrara».
Probabilmente poco, vista la considerevole mole di richieste di risarcimenti presentate finora, che si andranno comunque ad aggiungere a una già rilevante trance di interventi pubblici, stanziati in vario modo per i comuni alluvionati della Maremma: «Il Comune di Orbetello ha ricevuto 8,5 milioni di euro dalla Regione per le opere pubbliche – continua Aldi – che si aggiungono a un’altra cinquantina di milioni giunti a vario titolo alla Provincia e ai Consorzi bonifica proprio per la ricostruzione nelle zone disastrate. Ha poi deliberato di utilizzare fondi in bilancio che influenzeranno il patto di stabilità, sulle cui deroghe si dovrà pronunciare il governo nella stessa legge di stabilità».
Una situazione molto delicata, anche questa, che rischia di ridurre sul lastrico l’amministrazione lagunare se non verranno approvate nuove norme che permettano di utilizzare i fondi del famoso “tesoretto”. Il tutto per una copertura globale dei danni che si potrebbe rivelare solamente parziale, con la totalità dei fondi statali e regionali che saranno sufficienti, probabilmente, solo per la soluzione delle criticità più urgenti e per i casi di danni più gravi alla popolazione più bisognosa.
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