Il Tirreno

Grosseto

Abbandona per strada la moglie

Pierluigi Sposato
Abbandona per strada la moglie

Rinviato a giudizio per maltrattamenti: la donna era incinta al quinto mese

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GROSSETO. E' accusato di aver abbandonato in mezzo alla strada la moglie incinta al quinto mese ma anche di averla picchiata e di aver fatto mancare i mezzi di sussistenza a lei e alle figlie. Uno stato di sofferenza fisica e morale, secondo la Procura della repubblica, che ha chiesto il rinvio a giudizio di un 41enne abitante sul Monte Amiata.

Il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Coniglio e ha fissato il processo per maltrattamenti, lesioni e danneggiamento per il 22 aprile.

Era stata la squadra mobile di Grosseto a occuparsi del caso, articolato in più episodi addirittura tra il 2004 e il 2011 e avente per scenari sia il paese di residenza della coppia in precedenza separatasi sia Grosseto. Alla donna, di nazionalità straniera, il marito avrebbe fatto mancare il necessario per il mantenimento giornaliero suo e delle figlie minori (una delle quali nata successivamente alla sentenza di separazione giudiziale) arrivando a lasciarla in un luogo isolato per strada quando lei aspettava la seconda bambina: un episodio dell'ottobre 2011 avvenuto al culmine di una serie di condotte iniziate nel 2004. Nell'ottobre 2011 e ai primi del gennaio 2012 l'uomo avrebbe colpito con calci, pugni e schiaffi la moglie alle braccia e all'addome (7 e 5 i giorni di guarigione); nel primo episodio, avrebbe anche distrutto gli occhiali da vista della donna mentre la picchiava.

Tra il maggio 2010 e l'ottobre 2011, ancora, l'imputato non avrebbe rispettato le condizioni stabilite dal Tribunale in sede di separazione giudiziale: non avrebbe versato i 300 euro alla prima figlia, non avrebbe versato i 200 euro per la moglie, non avrebbe contribuito al mantenimento della seconda figlia, nata dopo la sentenza di separazione.

La querela era stata redatta alla fine dell'ottobre 2011 e accompagnata dai certificati medici relativi alle percosse denunciate. La polizia aveva sentito alcuni testimoni per poter ricostruire la vita della coppia e ai primi del 2012, dopo il secondo episodio di violenza certificato, aveva informato la Procura dei risultati degli accertamenti.

La donna, individuata come parte offesa, si è rivolta all'avvocato Stelio Pugi mentre il marito è assistito dall'avvocato Simonetta Sforzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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