Sicurezza
Ragusa riappare in giunta e smorza le voci di strappi
ORBETELLO. L’uomo politico di cui più si “mormora” in riva alla laguna, l’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa, è da qualche giorno riapparso in giunta comunale: era dalla fine di ottobre che...
ORBETELLO. L’uomo politico di cui più si “mormora” in riva alla laguna, l’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa, è da qualche giorno riapparso in giunta comunale: era dalla fine di ottobre che si rilevavano le sue assenze e più di una persona aveva pensato a un conflitto irreparabile con il sindaco Monica Paffetti. Tanto più che durante l’ultima seduta del consiglio, alla fine di novembre, il giovane esponente di Sel aveva parlato della necessità, finita l’emergenza alluvione, di ricostituire gli equilibri politici della coalizione di maggioranza che, negli ultimi mesi, aveva manifestato diverse criticità, chiaramente evidenziatesi durante le votazioni e le discussioni relative alle scelte più importanti.
In realtà nessuna fiducia a tempo, ma solo toni politici costruttivi: «Le mie assenze dalle riunioni di giunta del mese di Novembre – dice Ragusa – non sono state dovute a un mio boicottaggio, ma a semplici circostanze che si sono verificate in un periodo di grande straordinarietà, come quello susseguente l’alluvione di Albinia. E la mia presenza nelle ultimissime riunioni non è un ritorno all’ovile, ma una semplice continuazione di quello che era stato interrotto per motivi straordinari».
Parole queste che faranno rattristare l’opposizione, la quale già contava su fantomatiche guerre di secessione in atto all’interno di Uniti per il Cambiamento: «Il mio intervento in occasione del consiglio del 30 novembre va valutato in forma politicamente costruttiva – continua il politico lagunare – perché il senso del discorso sta nelle ricostituzione di quegli equilibri che hanno permesso la vittoria nelle scorse amministrative quando Sel fu elemento fondamentale per il raggiungimento del quorum, e adesso è forse sottodimensionato».
Ed a dire il vero le parole di Alessandro Ragusa si incastrano, forse non casualmente, con alcune voci politiche di corridoio che parlerebbero addirittura di incontri tra Sel e Pd per donare una nuova compattezza alla maggioranza, magari tramite un rimpasto di giunta che disegni nuovi scenari.
Un rimpasto di persone e non di deleghe, che potrebbe avere l’obiettivo di togliere alla Paffetti e al Pd qualcuno dei loro “alfieri” d inserire magari altri uomini che possano riequilibrare lo scenario politico e farlo ritornare su quei binari con cui si era presentato nel maggio 2011.
Del resto, rispetto a quelle elezioni, il peso di Rifondazione Comunista e del Partito Socialista all’interno dell’organo esecutivo comunale sembrerebbe sovradimensionato, mentre quasi marginale risulterebbe quello di Sinistra Ecologia e Libertà, che pur aveva avuto tantissimi voti con i suoi due rappresentanti. Situazione destinata a evidenziarsi proprio in vista del nuovo piano urbanistico, le cui linee sono forse già chiare nella mente di Ragusa e che dovranno essere inevitabilmente discusse secondo criteri di sostenibilità ambientale e tutela del territorio, facendo inevitabilmente tesoro delle esperienze vissute durante l’alluvione.
A questo punto qualche malalingua dirà che la soluzione ideale per il sindaco sarebbe scaricare proprio Ragusa: una scelta rischiosa, che potrebbe fare il gioco degli eterni indecisi, e sancire definitivamente una crisi irreversibile.
Sabino Zuppa
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