Il Tirreno

Grosseto

Imu: arrivano meno soldi Bizzarri fa causa allo Stato

di Alfredo Faetti

Il Comune di Scarlino capofila contro il ministero nel ricorso al Tar Mancano all’appello trecentomila euro già previsti nel bilancio

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SCARLINO. Chi l’ha detto che Ici prima e Imu poi hanno fatto infuriare solo il contribuente? In Maremma (e non solo) c’è anche il caso di una lotta tra “esattori”. Siamo a Scarlino, dove lo Stato ha previsto 300mila euro in meno rispetto a quanto annunciato da trasferire nelle casse pubbliche. E il Comune per tutta risposta ricorre al Tar, impugnando l’atto del ministero dell’Economia e delle Finanze. Alla fine dell’estate, infatti, per l’ente erano previsti 1.702.000 euro derivanti dall’Ici 2009-2010; a ottobre, invece, allo stesso capitolo ne risultavano 1.335.000.

Un caso diffuso in Italia, si è scoperto poi. Tant’è che tutti i Comuni coinvolti hanno aderito a un’azione collettiva di cui si è fatta promotrice l’Anci con l’amministrazione guidata da Maurizio Bizzarri a fare da capofila. Gli uffici scarlinesi infatti sono stati tra i primi a notare che sul sito del ministero c’era un atto che proprio non tornava con i conti. È stato pubblicato il 15 ottobre, per la precisione. All’interno venivano riviste le distribuzioni comunali relative alle componenti Ici e Imu, utilizzate dai vari Comuni nel calcolo del fondo sperimentale di riequilibrio. Soldi insomma previsti nei bilanci degli enti. Gli uffici hanno aperto il file e scorrendo nei suoi tabulati hanno notato qualcosa di strano.

Le stime per Scarlino, infatti erano cambiate. Ad agosto ammontavano a un milione e 700mila, in quel file invece soltanto a un milione e 355mila. Gli impiegati si mettono subito in moto e soltanto quattro giorni dopo, il 19 ottobre, inviano una lettera al ministero dell’Economia per chiedere la rettifica sui dati. Ma l’amministrazione non vuole correre rischi, visto che in ballo ci sono tanti soldi, e inoltra la stessa lettera anche all’Anci, facendone partecipe della questione. Passano i giorni e da Roma non arrivano notizie, nonostante altre comunicazioni partite dalla Rocca Pisana. Ma al contrario arrivano da Firenze, dove dalla segreteria nazionale dell’Anci informano Bizzarri e i suoi che l’associazione «ha deciso di promuovere e supportare i Comuni nel ricorso al Tar sulle stime dell’Imu e dell’Ici 2010 e sulla conseguente regolazione delle assegnazioni statali ai Comuni per il 2012».

Per Scarlino, tra le prime amministrazioni a sollevare il problema, insomma arriva la cavalleria. Intanto, sul sito del ministero la rettifica non arriva e nel bilancio, stando ai dati forniti, ci saranno 300mila euro di meno. Una cifra di cui un Comune in questi tempi proprio non può fare a meno, una volta inserita nel bilancio. Così nei giorni scorsi è arrivata la delibera della giunta, con cui si dà mandato al sindaco di impugnare il provvedimento del ministero e ricorrere al Tar.

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