Il Tirreno

Grosseto

I renziani hanno scelto Marco Simiani

di Gabriele Baldanzi
I renziani hanno scelto Marco Simiani

Nominato per acclamazione in una cena molto affollata: lui alla fine scioglie le riserve e si dice pronto a correre

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GROSSETO. Centotrenta persone, lo zoccolo duro che in provincia di Grosseto ha lavorato negli ultimi tre mesi al progetto di governo di Matteo Renzi, giovedì sera ha “nominato” – per acclamazione – Marco Simiani candidato alle primarie per il Parlamento.

L’appuntamento era al Tce. Un’ora per mangiare, il resto per esaminare il voto, fissare una scaletta in vista dei prossimi appuntamenti e rilanciare – sul piano locale – l’idea del cambiamento.

Una cena modello bocciofila, molto diversa da una riunione di partito. Si è parlato di politica in modo semplice, con contributi estemporanei, a volte urlati, a volte fuori tema. Senza mai nominare Berlusconi, Monti o Bersani.

Hanno parlato, oltre ai portavoce dei vari territori, persone che fino ad oggi, nel partito, non hanno avuto ruoli, “portatori d’acqua” che qui adesso ricevono, se non altro, la sensazione di essere ascoltati.

In uno schermo gigante, per un paio di minuti, sono passate le immagini del parto di “Grosseto per Renzi”, le facce dei venti costituenti; e poi l’evento al Moderno, scatti e momenti della campagna elettorale e della successiva battaglia ai seggi.

L’effetto Renzi, l’onda lunga dell’interminabile corsa del sindaco di Firenze per la leadership del centrosinistra, a Grosseto sembra non aver trovato ancora argine o scoglio. «La sensazione è che in Maremma – ha detto Eleonora Baldi – continueremo a crescere. È sempre più folto il gruppo di coloro che credono nel Pd modello Renzi e ci tengono a proseguire il percorso di ri-accreditamento dei democratici tra la gente».

Seduti ai tavoli erano molti più gli over 45 che gli under. Eppure, sempre dalle parole della Baldi (ma anche di Claudio Ceroni), è arrivato un invito, chiaro, a investire su facce nuove, lasciando agli ex, agli “innovatori con i capelli bianchi” ruoli diversi, di sostegno e garanzia.

Giuseppe Bacci ha portato la testimonianza di Orbetello e delle aree alluvionate; Flavio Zazzeri ha raccontato il caso Massa Marittima, dicendo di essersi vergognato per ciò che è successo alle urne: «Peccato, si è preferito perdere per sempre intere famiglie piuttosto che permettere loro di votare Renzi…». E poi la disamina di Elisa Tognietti, portavoce di Castiglione della Pescaia, quella di Franco Ulivieri, capotavola di una folta rappresentanza amiatina e di Tullio Pezzopane, con Renzi seppure vendoliano. E proprio dal tavolo della montagna è partita l’investitura di Simiani. «L’identikit del nostro candidato per le primarie – ha detto Ceroni, seduto accanto a Marzio Scheggi – porta a Marco. Lo sosterremo tutti con impegno». L’applauso è stato lungo e convinto. Catiuscia Scoccati e Riccardo Vannozzi in precedenza avevano presentato il network che farà da collante virtuale tra i renziani della provincia di Grosseto, una piattaforma on line in funzione prima di Natale. Infine Simiani. Era arrivato alle 20,30, in ritardo, insieme al nutrito gruppo di Roccastrada. Prima della cena, infatti, in una riunione, era stato individuato l’ultimo dei coordinatori territoriali dell’area Renzi, quello appunto di Roccastrada: Michele Berti.

Simiani, a fine serata, ha ringraziato tutti e si è detto disponibile a correre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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