Sicurezza
Due ore di fila alle Poste per ritirare una raccomandata
GROSSETO. Due ore di coda per ritirare una raccomandata. Protestano i cittadini per il disservizio dell’ufficio postale di piazza Marconi. La piccola sala di attesa è gremita, gente a sedere...
GROSSETO. Due ore di coda per ritirare una raccomandata. Protestano i cittadini per il disservizio dell’ufficio postale di piazza Marconi. La piccola sala di attesa è gremita, gente a sedere piuttosto spazientita, ma anche in piedi, accalcata, mentre l’aria diventa irrespirabile. Una sola dipendente cerca di soddisfare tutte le richieste, mentre la coda cresce progressivamente e i tempi di attesa si allungano in maniera inesorabile. «È una vergogna – dice una signora - non ce l’ho con chi sta cercando di fare il proprio lavoro, ma con i dirigenti che mettono a disposizione il minimo personale agli sportelli. Una dipendente da sola, cosa può fare?». Una situazione paradossale, mentre la rabbia cresce. Qualcuno rinuncia e se ne va, altri resistono sentendosi ad un passo dal traguardo. «Ce l’ho fatta! – esulta ironicamente un signore – Dopo due ore di attesa ho ritirato la mia posta. Tutto questo tempo per ricevere una multa: oltre al danno la beffa...». La fila allo sportello prosegue, anche se lentamente la situazione diventa più fluida. «Ecco – osserva una signora piuttosto arrabbiata - adesso è arrivata un’altra dipendente e la coda scorre. Allora è possibile avere un servizio migliore. Da dove salta fuori l’altra dipendente, non era più semplice averne a disposizione due da subito? La cosa assurda è che tocca protestare per ottenere un servizio decente». C’è anche chi sostiene che il problema ha origini lontane: «i postini oggi vanno di corsa, perché devono coprire zone sempre più vaste e per non perdere tempo non suonano alla porta. Lasciano direttamente l’annuncio in cassetta, ecco perché stamani siamo così in tanti ad essere in fila».
Lorenzo Falconi
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