Sicurezza
Dai bimbi ai bimbi i doni più belli
Scolari di Follonica regalano i loro giochi a quelli di Albinia
ALBINIA. Raccattare quattrini per chi sta peggio è un gesto da elogiare. Ma quando anziché soldi doni qualcosa di tuo la storia assume tutto un altro peso, specie se a muoversi sono dei bambini di otto anni. Ecco perché quel che hanno fatto alcuni piccoli follonichesi lo scorso martedì ha un sapore speciale. Alcuni genitori lo avevano annunciato sulle colonne del Tirreno e sono stati di parola: ogni bambino ha ceduto un proprio giocattolo a un coetaneo albiniese. Dietro ogni storia raccontata nei giorni post alluvione, infatti, c’è anche chi non si fa sentire, ma non per questo non esiste. I bambini appunto, quelli che negli occhi hanno ancora il fango e nel petto covano un sentimento di paura difficile da cancellare. Martedì hanno avuto una bella sorpresa: «Quando siamo arrivati nei locali del commerciale che ospita le elementari distrutte dall’alluvione – dice Alessandro, papà di uno degli scolari follonichesi – erano tutti ancora nelle classi. Abbiamo fatto in tempo a mettere i regali sotto l’albero, nel corridoio della scuola. Poi è scoppiata la festa. Nessuno dei bambini ha pensato che i regali fossero o no usati. Neppure per un attimo. Nel viaggio di ritorno mio figlio parlava con una compagna di classe, discutevano della solidarietà. Credo abbiano imparato molto da questa esperienza. Per la cronaca: i bambini che sono scesi in quel di Albinia – sobbarcandosi un giorno di assenza per donare i giocattoli – erano solo tre. La scuola non ha organizzato alcun viaggio. Insomma, i piccoli hanno imparato cosa vuol dire solidarietà. I grandi a volte sono un po’ più lenti. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
