Il Tirreno

Grosseto

Cimitero delle auto in campagna

di Francesca Gori
Cimitero delle auto in campagna

Sequestrato dalla polizia stradale e dalla provinciale Denunciato il gestore, vendeva i pezzi di ricambio

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ROCCASTRADA. Cinquemila metri quadrati di terreno ricoperto di carcasse di auto, vecchi motori, oli esausti e accumulatori. Una struttura in legno e lamiera che invece serviva come officina e come carrozzeria. E anche due clienti, arrivati giusto in tempo per essere ascoltati dagli agenti della polizia stradale e della provinciale che hanno sequestrato, con la collaborazione della polizia postale, tutta l’area. La discarica è stata scoperta al poggetto Grilli a Montemassi. La segnalazione è stata inviata subito ai colleghi della polizia stradale e agli uomini della polizia provinciale che hanno denunciato un quarantacinquenne di origini marocchine. In quei cinquemila metri quadrati di terreno, infatti, gli agenti della stradale e della provinciale hanno trovato di tutto: una vera e propria officina, dove le auto venivano smontate per ricavarne pezzi di ricambio che venivano poi rivenduti a privati. Proprio durante uno dei sopralluoghi degli uomini della questura, sono stati ascoltati due clienti che hanno spiegato di essere lì per acquistare pezzi d’auto da montare poi sulle loro vetture. Ma nel terreno c’era anche altro: una vera e propria officina e una vera e propria carrozzeria, con due sollevatori per le auto, che servivano appunto per togliere da quei mezzi i motori e gli altri pezzi che poi venivano rivenduti. Tutto, senza alcuna autorizzazione. I poliziotti della stradale e della provinciale hanno anche chiesto l’intervento dell’Arpat, che nei giorni scorsi ha prelevato diversi campioni per capire se quel materiale lasciato lì abbia provocato o meno problemi all’ambiente e infiltrazioni nel terreno. I risultati delle analisi non sono ancora arrivati, ma tutta l’area è stata recintata e sequestrata. La documentazione è quindi arrivata sul tavolo del gip, che dovrà convalidare o meno il sequestro probatorio. Intanto gli agenti stanno anche lavorando per capire da dove sono arrivate, a Montemassi, tutte quelle vecchie automobili che hanno dato, fino ad ora, lavoro al migrante che è stato denunciato dalla polizia.

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