Il Tirreno

Grosseto

Aiuti, caso diplomatico tra associazioni

di Maurizio Bernardini
Aiuti, caso diplomatico tra associazioni

Tanti ringraziamenti pubblici a Confesercenti. E Confcommercio s’arrabbia: «Ci siamo anche noi»

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ORBETELLO. «L’unica arrivata sul campo, a differenza di tutti gli altri organi nazionali. Al momento abbiamo presentato alla Camera di commercio un documento delle imprese alluvionate e chiediamo che Confesercenti si faccia portavoce anche di questo al Senato». Così, in occasione di una conferenza stampa sul post emergenza alluvione, dissero il presidente della Provincia, Leonardo Marras, e il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti. Quell’«unica arrivata sul campo» è riferito alla delegazione Confesercenti, salita in Maremma con diversi esponenti di spicco, tra cui il presidente nazionale, Marco Venturi. È questo passaggio – risalente a martedì scorso – che ha mandato su tutte le furie il coordinatore provinciale della Confcommercio grossetana, Simone Baldassari: «Abbiamo fatto molto per chi è stato colpito dall’alluvione, sia tramite il lavoro ai tavoli istituzionali sia sul posto, tramite molti volontari. Eppure avevamo deciso di non rendere pubblico nulla»». Un lavoro fatto «all’ombra dei riflettori». E qui pare emergere una sottile accusa, quasi a voler dire che c’è chi, con l’alluvione, ha scelto sì di agire, ma poi ha voluto farsi pubblicità. Sia chiaro, Baldassari non arriva a dire questo, ma il tono del comunicato diramato dall’associazione che coordina non è dei più amichevoli. Da parte sua il capo della Confcommercio precisa: «Non è nostra intenzione elevarci al di sopra di nessuno, anzi vogliamo portare risultati concreti ed è quello che abbiamo fatto. Non pretendiamo ringraziamenti pubblici, non ci interessa e non ci interessava fin dal primo giorno. Ma apparire inesistenti – e solo per sintesi giornalistica e non per espressione di pensiero reale dei due protagonisti, Marras e Paffetti, come da loro a noi dichiarato – non ci sembra giusto e corretto». Insomma, per Confcommercio Baldassari rivendica un ruolo di spessore. Perlomeno alla stessa altezza degli altri . E infatti prosegue: «La catena di solidarietà che si è mossa dai primi attimi di emergenza ha visto protagoniste centinaia di persone, sia per le attività di pulizia che di reperimento di generi alimentari, materiali e attrezzature per le attività dei volontari. Nonché di mezzi per la pulizia delle strade e dei locali, come escavatori». Un’attività corposa, di cui «sono testimoni gli stessi albiniesi, come tutti i membri del consiglio comunale di Orbetello». Tutte azioni portate avanti «senza colori e senza bandiera».

E per quel che riguarda le azioni da portare avanti a Roma? «Stiamo lavorando – precisa il coordinatore – anche a livello nazionale. È nostra intenzione far sì che arrivino il prima possibile tutte le risposte legislative adatte alle innumerevoli problematiche esistenti».

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