Il Tirreno

Grosseto

Sanità montana, altri tagli in prevenzione e pediatria

di Fiora Bonelli

La spending review colpisce in particolare le zone dell’Amiata. E a Santa Fiora le mamme scrivono all’Asl per il dimezzamento dei medici per i loro bimbi

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AMIATA. Sanità amiatina. Le cose proprio non vanno bene. Soppressioni, riduzione di servizi che diventano al lumicino.

E adesso altri tagli: uno, di pediatria a Santa Fiora, già effettuato e l’altro in fase di attuazione, l’unità funzionale della prevenzione Amiata grossetana. La riorganizzazione delle strutture di prevenzione (dipartimento prevenzione) è sotto la scure delle razionalizzazioni, perché il modello di riorganizzazione proposto dalla Asl prevede l’istituzione di un’unica unità funzionale aziendale e la gestione centralizzata a livello di Asl delle prestazioni della prevenzione collettiva.

Nell’Amiata grossetana, dunque, sarebbe eliminato quello che è stato fin qui considerato un fiore all’occhiello della sanità zonale e che da sempre ha costituito un qualificato ed immediato interlocutore per le istituzioni locali e per l’utenza, così come ha costituito negli anni, un valido riferimento nelle pianificazioni e nelle azioni territoriali in materia di prevenzione e di salute pubblica.

Dunque, se in tutte le zone periferiche delle Asl saranno eliminate le Aree Funzionali e le unità funzionali della prevenzione nei settori di sanità pubblica, della sicurezza sul lavoro e della sicurezza alimentare, la zona Amiata complessivamente perderà 4 strutture organizzative.

E l’eliminazione delle unità funzionali unitamente alle aree dunzionali della prevenzione introducendo sub-strutture (settings) significa la perdita secca del pur limitato ambito di autonomia gestionale a livello di territorio che costituisce sicuramente un punto di forza per efficacia e flessibilità, dell’attuale sistema della prevenzione.

E, come al solito, in regime di tagli e sacrifici per le periferie, si contribuisce a determinare una demotivazione difficilmente recuperabile in molti lavoratori della sanità (che sono la vera e preponderante risorsa) e che hanno esercitato la loro professione con dedizione ed efficacia.

Dunque sta per essere immolato sull’altare della spending review anche questo nocciolo duro della sanità pubblica, della sicurezza sul lavoro e della sicurezza alimentare in Amiata, che va ad ingrossare le fila di tutto quello che ultimamente è stato tagliato in montagna.

Come il taglio di un giorno di apertura dell’ambulatorio del pediatra a Santa Fiora. Ed erano solo due i giorni di servizio pediatrico.

Adesso le mamme sono arrivate al colmo ed hanno inviato una lettera di richiesta forte ai vertici aziendali. Santa Fiora, infatti, è rimasta con 1 solo giorno settimanale e ci vuole poco a capire l’insufficienza del servizio.

E non solo questo. Infatti in quell’ambulatorio i pediatri si susseguono uno dopo l’altro senza rimanere fissi in loco.

Le mamme chiedono, dunque, il ripristino di due giorni di servizio pediatrico e che il pediatra diventi “fisso”: «Ogni volta bisogna ricominciare da capo a raccontare la storia dei piccoli, scrivono le mamme. Oltretutto un giorno alla settimana è davvero insufficiente. Se il bambino si sente male negli altri giorni, dobbiamo andare a Castel del Piano, o a Castell’azzara, o a Roccalbegna?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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