Sicurezza
Muore a Magliano dopo un mese di agonia
Alberto Rossini, ex vicesindaco, a novembre era caduto per l’asfalto reso viscido dalla pioggia
MAGLIANO. Era scivolato nel giardino di casa mentre coglieva la frutta; l’asfalto era diventato viscido dall’acqua caduta copiosa, anche a Magliano, nei giorni dell’alluvione. Ieri - a un mese esatto dall’incidente - Alberto Rossini, 82 anni, ex vicesindaco del borgo medievale, persona notissima e stimata - è morto per le conseguenze di quella caduta terribile e da cui non si era più ripreso.
L’incidente era successo il 16 novembre. Rossini era nel suo giardino, un orto confinante con le mura medievali a circa 200 metri dal torrione crollato in seguito all’alluvione, quando, proprio mentre si allungava per raccogliere alcune arance, è scivolato cadendo violentemente la schiena. Un colpo che gli ha impedito di rialzarsi da solo; perciò ha iniziato a urlare e i vicini del ristorante Da Guido hanno dovuto sfondare la porta per raggiungerlo e dare l’allarme. L’ambulanza arrivata sul posto, dopo una prima visita e dato che Rossini non riusciva a muovere con le proprie gambe, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso da Grosseto, che è arrivato nel giro di pochi minuti. Il velivolo è stato fatto atterrare nel campo sportivo di Magliano, dove lui è stato imbracato, caricato a bordo e condotto in ospedale. In questo mese non si è mai più ripreso e Alberto Rossini, classe 1930, ex professore da tempo in pensione, nonostante le cure dei medici è morto ieri mattina, lasciando un intero paese nel dolore. A Magliano - ma anche in tutta la provincia di Grosseto - era notissimo anche per la sua tenace attività politica. Socialista storico, spirito infervorato di ideali e grande onestà intellettuale, persona seria e capace, lucido fino in fondo, era stato ai vertici della guida ammnistrativa del suo paese. Vedovo da tempo, non aveva figli; gli sono stati vicini i parenti della moglie e le moltissime persone che fino all’ultimo gli hanno voluto bene. (el. gi)
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