Il dolore
La Procura sui resti del torrione crollato
Magliano, sopralluogo di Verusio e Leopizzi insieme a tre consulenti. Nessun indagato per la voragine a Marsiliana
MAGLIANO. Non ci sono ancora indagati ma le indagini proseguono serrate. A un mese esatto dall’alluvione che ha sconvolto la Maremma, la Procura di Grosseto ieri mattina ha effettuato un sopralluogo a Magliano sui resti del torrione medievale crollato la notte tra il 13 e il 14 novembre. Alle 12 il procuratore capo Francesco Verusio ha raggiunto il borgo medievale in auto con il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi e tre consulenti incaricati dalla Procura. L’auto si è fermata direttamente sotto il torrione crollato alle 12,10: gli inquirenti hanno compiuto l’accertamento in compagnia di carabinieri e polizia municipale. Hanno percorso la strada invasa di calcinacci e pietre crollate dal bastione, proseguendo il tour lungo gli altri stralci di mura. Quindi sono entrati in paese: hanno percorso via delle Mura, la via principale che taglia l’abitato e sale nella parte alta del borgo, e sono passati da piazza dei Frantoi per terminare il tutto in una proprietà che si affaccia sul costone crollato e sotto sequestro. Non è stato invece effettuato - sempre ieri - il sopralluogo sul ponte di Marsiliana dove tra il 13 e il 14 novembre - in un tragico crollo - morirono tre dipendenti dell’Enel: gli inquirenti saranno sul posto in altro momento.
Non ci sono al momento indagati. La Procura sta effettuando indagini a tutto campo per capire se a monte vi siano eventuali responsabilità riguardo al disastro della bassa Maremma, al crollo del torrione come a quello del ponte di Marsiliana. Il sopralluogo, tra l’altro, è caduto in un giorno simbolico: quello dell’alluvione che proprio ieri è stato ricordato dalle famiglie dei tre operai dell’Enel morti. Un giorno trascorso nel lutto e nel ricordo. A Larderello, nella chiesa gentilizia dello stabilimento Enel Green Power dedicata a Santa Maria di Montenero, il vescovo di Volterra, monsignor Alberto Silvani, ha celebrato una commossa messa in ricordo di Antonella Vanni, Paolo Bardelloni e Maurizio Stella. Con lui don Secondo Macelloni (vicario della zona boracifera), monsignor Renzo Chesi (parroco di Pomarance), don Gerardo Pucci (parroco di Larderello), don Tommi Fedeli (viceparroco di Pomarance), don Krzysztof Bruszewski (parroco di Sasso Pisano), padre Paolo in servizio nella parrocchia di Larderello. Non sono mancati i familiari dei tre operai, e al loro fianco i lavoratori e i vertici di Enel, i collaboratori e i responsabili del settore geotermico, i sindaci di Pomarance Loris Martignoni e di Monteverdi Marittimo Carlo Giannoni. Un momento di ricordo commosso che ha stretto le famiglie l’una all’altra.
Elisabetta Giorgi
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DEL SOPRALLUOGO
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