Il Tirreno

Grosseto

«La luce nelle tenebre della violenza»

di Enrico Pizzi
«La luce nelle tenebre della violenza»

Bilancio dei primi tre anni di vita della task force rosa, un’esperienza innovativa che sta per approdare anche ad Haiti

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Siamo vigiles in tenebris, ci muoviamo nel buio e dobbiamo farlo come una squadra, in gruppo come i gladiatori nell'arena».

Usa questa immagine Vittoria Doretti, ideatrice e responsabile della task force del Codice rosa, per rendere l'idea di come funzioni uno strumento che, nato a Grosseto il primo gennaio del 2010, ormai ha fatto scuola in Toscana e si sta esportando in tutta Italia e non solo, visto che è approdato anche a Tirana e prossimamente arriverà anche ad Haiti.

I risultati raggiunti in Maremma, nel far emergere dal buio centinaia di casi di violenza, non solo sulle donne, hanno convinto della bontà del modello. «In Toscana – racconta Vittoria Doretti – abbiamo già addestrato quattro task force, a Viareggio, Prato, Lucca e Arezzo, a breve ne entreranno in sperimentazione altre 5 per andare a regime in tutta la Regione. Contemporaneamente si sono mosse le altre Regioni, abbiamo avuto contatti un po' in tutta Italia e alcune squadre sono partite: il Veneto è molto avanti, abbiamo una sperimentazione a Torino, abbiamo una sperimentazione in Lazio, In Puglia è partita ufficialmente la task force a Bari, ma siamo in contatto con tutte le procure della Puglia che sono molto interessate, e poi qualcosa si sta muovendo in Basilicata, in Calabria e, probabilmente, anche in Sicilia».

In tre anni quasi completi di attività la task force grossetana, che è nata da un protocollo d'intesa tra la Procura della Repubblica e l'Azienda sanitaria locale 9, e del quale sono entrati a far parte sia la polizia di stato che i carabinieri, è cresciuta, ha formato circa un migliaio di operatori, tra uomini e donne delle forze dell'ordine, medici e infermieri del pronto soccorso, medici di base, ma non solo.

Tra le sentinelle della task force ci sono i farmacisti «perché spesso chi subisce delle violenze non va al pronto soccorso, ma va in farmacia a farsi dare creme e cerotti, e adesso, anche i farmacisti, hanno imparato a fare attenzione di fronte a certe richieste».

E tra gli operatori coinvolti anche alcuni agenti immobiliari, perché spesso c'è da trovare un posto in cui sistemare, temporaneamente, le persone vittime di violenza. Insomma, un fenomeno, quello delle violenze sui soggetti deboli, che deve essere affrontato in modo corale, ma da più punti di vista.

Ma le sentinelle sono ancora più diffuse, a partire dalla scuola. «Gli insegnanti, i dirigenti scolastici, ma anche i nostri studenti – spiega Vittoria Doretti – sono delle ottime sentinelle, quasi il 5 per cento dei Codici rosa arriva dalla scuola, compagni che accompagnano altri compagni. E poi i giovani ci hanno anche insegnato ad andare su Facebook, ci hanno atto entrare nel mondo delle violenze contro gli omosessuali».

L'affinarsi delle sensibilità degli operatori ha consentito di far emergere, negli anni, un numero crescente di casi di cui la task force si occupa, ma l'avventura nel buio infernale delle violenze costringe la task force a superare nuove frontiere. Così, se all'origine l'attenzione era rivolta soprattutto alle donne e ai minori maltrattati, adesso la casistica è molto più variegata. «Quello che facciamo è entrare nell'inferno – spiega Vittoria Doretti – entriamo nel buio, lasciando una luce accesa per le vittime, e là dentro ci accorgiamo che ci sono angoli ancora più bui, più dimenticati, che hanno un sommerso ancora maggiore: è il caso della violenza sugli anziani, su cui stiamo lavorando da oltre un anno e ci sono dati pesantissimi, è il caso della violenza sui disabili, è il caso della pedopornografia».

Proprio a quest'ultimo angolo buio dell'inferno era dedicata, ieri, l'ultima lezione del corso ospitato dalla Questura di Grosseto e rivolto alle diverse figure professionali della task force.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web