Proteste
Invettive e commozione Coni ora chiude davvero
GROSSETO. Era l’ultima riunione della giunta e non poteva mancare un pizzico di commozione. Un nodo in gola e Alessandro Capitani fa fatica ad andare avanti. Il Coni provinciale chiude e si chiude...
GROSSETO. Era l’ultima riunione della giunta e non poteva mancare un pizzico di commozione. Un nodo in gola e Alessandro Capitani fa fatica ad andare avanti. Il Coni provinciale chiude e si chiude una parentesi gloriosa. Si chiude con polemiche, rimpianti, soddisfazioni. Un mix di sentimenti che commuove il presidente provinciale. «Si conclude un periodo bellissimo per la mia vita - dice Capitani - Gli amici però non si possono cancellare, rimangono nel nostro cuore». E l’applauso dei presenti serve a far sì che le lacrime restino circoscritte. Poi la cerimonia di consegna delle Palme e delle Stelle. «Eravamo incerti fino in fondo se celebrare questo avvenimento - dice Capitani - per l’amarezza che abbiamo tutti noi. Però è doveroso per voi che ricevete qui premi significativi per chi ha ha fatto volontariato per tutta la vita. Appuntare la stella sulla giacca è motivo di orgoglio».
Il futuro è un’incognita, perché quello che sarà il resto del Coni non sa nemmeno se Roma gli consentirà di appoggiarsi alla sede di qualche federazione locale: «Noi tentiamo di mantenere il presidio».
Poi lo sfogo, l’invettiva: Capitani ce l’ha con Petrucci che «ha attuato la spending review svendendo tutto il movimento a livello territoriale, e qui è tutto volontario e gratuito, senza toccarsi il proprio stipendio. Dal 2 gennaio non arriveranno fondi per quei 70-80 istruttori di educazione fisica che davano corpo ai progetti in provincia, non ci saranno per organizzare i corsi per dirigenti.Se c’è una cosa di cui mi rammarico, è quella di essere stato troppo poco polemico nei confronti del Coni nazionale».
Capitani rivendica la creazione del progetto Sport Amico, «che ha creato un movimento spaventoso in provincia, coinvolgendo ovunque migliaia di ragazzi» e che è stato poi attuato in tutta Italia.
Il bilancio? «Ci possiamo dare un’ampia sufficienza per i risultati ottenuti», argomenta citando le medaglie olimpiche di Ale Sensini ma anche tutti i risultati di prestigio in tantissime discipline. Dal 2 gennaio si scrive un’altra storia.
(p.s.)
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