La manifestazione
Garage, chiesta deroga per ottenere i contributi
Orbetello, il Comune vuole strappare alla Regione una modifica al decreto 2008 che esclude dai fondi cantine e locali a uso non abitativo: il 70% dei beni distrutti
ORBETELLO. Il Comune di Orbetello si muove per strappare alla Regione Toscana una modifica, in difesa della propria popolazione, in deroga a quanto stabilito in un decreto del 2008. Il regolamento regionale allegato a ogni richiesta di indennizzo per i danni subiti dall’alluvione, infatti, aveva lasciato di stucco molti albiniesi.
Nell’articolo 14 di questo dispositivo si leggono infatti, dopo l’introduzione sui presupposti per l’avvio delle procedure contributive, testuali parole: «Non danno luogo all’avvio di procedure contributive, né sono ammissibili a contributo. i danni, ancorché gravi, che riguardino: pertinenze delle unità immobiliari quali garage, cantine, muri di recinzione, giardini e terreni, e comunque locali che non sono adibiti ad uso abitativo, ovvero che non possono essere adibiti a tale uso in base alla normativa edilizia».
Una cosa che chiamerebbe in causa il 70% delle pertinenze di abitazioni nella frazione lagunare, le prime a essere state invase dall'acqua tracimata dall’Albegna e dai suoi affluenti. Quello che il Comune ha deciso di fare da subito - non potendo gerarchicamente sorvolare una decisione presa da un ente più elevato quale la regione Toscana - è stato di chiedere di inserire, sotto la voce “altro” di ogni opuscolo distribuito per gli alluvionati, i danni riportati alle strutture delle specie sopracitate.
Una condizione di maggiore apertura da parte dell’amministrazione orbetellana, vista l’incertezza della situazione, che non ha però sopperito la mancanza di risposte sulla monetizzazione di queste perdite.
«Nell'ultimo incontro avuto con il presidente della regione Rossi – spiega il primo cittadino Monica Paffetti – è stata chiesta una deroga all'articolo 14, proprio quello relativo agli indennizzi. È ovvio però che ci sarà una valutazione nelle precedenze; chi ha perso tutto, come la prima casa abitativa, dovrà essere raggiunto prima dai nostri fondi rispetto a coloro che hanno visto distrutto un garage. Le risorse sono decisamente ristrette in confronto alla situazione che stiamo vivendo e dobbiamo cercare di sfruttarle nel modo migliore. Vedremo adesso come deciderà di comportarsi a fronte di questa nostra proposta la regione Toscana». Quello che ci si aspetta adesso - o meglio che tutti i cittadini albiniesi si aspettano - è che propro l’ente fiorentino faccia un passo indietro e modifichi il regolamento incriminato, quantomeno per un ritorno alla logica che non aggravi, con la beffa, anche i danni privati subiti da tantissimi cittadini.
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