La manifestazione
Aree Peep, stop alla delibera di giunta
Il sindaco la “congela” in attesa del parere della Corte dei Conti sui nuovi corrispettivi per il riscatto
GROSSETO. Per l’adeguamento dei corrispettivi di riscatto delle aree Peep in consiglio comunale è stata battaglia. Ma, alla fine, è stato deciso di congelare la delibera di giunta in attesa del parere della Corte dei Conti. La proposta del sindaco è passata, anche se poi ci vorrà un po’ di tempo perché la Corte dei Conti dia una risposta. E cosa succede per chi ha già delle operazioni di compravendita in corso? È stato deciso che i notai, in accordo con gli uffici comunali, dovranno inserire nei rogiti una clausola che preveda che, in caso di modifica dei corrispettivi, sia fatto un adeguamento alla cifra. Il Comune è disponibile sia in un caso che nell’altro. In conseguenza di questa decisione del sindaco il consigliere Fabrizio Rossi (Pdl), ha deciso di ritirare la mozione: «Per me questa è una vittoria politica, ma aspettiamo la Corte dei Conti».
L’altra volta su questa vicenda il consiglio si era arenato perché la maggioranza, in evidente difficoltà, aveva fatto mancare il numero legale.
La denuncia e la conseguente mozione Fabrizio Rossi le aveva presentate alcuni giorni fa, quando alle famiglie iniziarono ad arrivare le nuove cifre da pagare per riscattare la casa, in alcuni casi anche triplicate. Un pasticcio imposto anche da una legge dello Stato, ma comunque pesante per le famiglie grossetane.
«Le cifre da pagare - aveva denunciato il consigliere pidiellino Fabrizio Rossi - sono addirittura triplicate». La delibera di giunta sotto accusa, quella congelata ieri dal sindaco in attesa della Corte dei Conti, è la 381 dell'undici settembre scorso. Una delibera che ha portato molti grossetani a lamentarsi: «Ho parlato - aveva proseguito Rossi - con diversa gente. C'è chi ha fatto domanda tempo fa, confidando, nonostante la crisi economica, di poter acquistare la piena proprietà del terreno Peep sul quale ha la prima casa. Il tutto sborsando una cifra contenuta, così come si conviene per questo genere di zone. Invece si è arrivati a 35 mila euro dove prima ne bastavano poco meno di dieci. Insomma, a parità di zona, epoca di costruzione e tipologia le cose sono radicalmente cambiate».
Le zone interessate sono quelle di via De’ Barberi e di via Curiel.
«Alcuni mesi fa i quattrini richiesti e accordati venivano calcolati con un corrispettivo pari a 19 euro e 80 al metro cubo. Oggi siamo oltre i 61. Questa è senza dubbio un'altra tegola che cade sulla testa dei grossetani interessati, gente che oltre a essere vessata dall'aumento della tassazione varato dall'ente locale con l'ultimo bilancio preventivo approvato il 27 settembre, è costretta a rinviare l'acquisto definitivo della piena proprietà. O magari a doversi ulteriormente indebitare, credito bancario permettendo».
Rossi aveva denunciato che tutto questo andava in aperto contrasto con «Il principio ispiratore della normativa sulle aree Peep , zone che non dovevano sottostare alle regole commerciali di mercato strettamente intese. E invece ecco che si finirà per far schizzare i prezzi degli immobili, gettandoli fuori mercato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
