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Grosseto

rinviata a giudizio

Truffa: si era finta avvocato nella trattativa per un bar

Truffa: si era finta avvocato nella trattativa per un bar

GROSSETO. Si era presentata come un avvocato, proponendo un affare per la gestione di un bar. Ma lei non solo avvocato non è ma avrebbe anche ottenuto indebitamente, con la scusa di un prestito, 3.500...

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GROSSETO. Si era presentata come un avvocato, proponendo un affare per la gestione di un bar. Ma lei non solo avvocato non è ma avrebbe anche ottenuto indebitamente, con la scusa di un prestito, 3.500 euro dalla donna cui avrebbe proposto l'affare. Truffa, ma anche calunnia, le imputazioni di cui deve rispondere Alessandra Mazzarelli, 40 anni, arrivata all'ennesimo guaio con la giustizia: il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari l'ha rinviata a giudizio per l'udienza del 14 maggio.

I fatti contestati dalla Procura di via Monterosa risalgono all'ottobre-novembre 2009. Secondo l'imputazione, la Mazzarelli avrebbe finto di esercitare la professione di avvocato, aggiungendo di far parte di un rinomato studio legale. In questa veste avrebbe proposto a una donna una trattativa, che in realtà non sarebbe mai stata avviata, per acquistare un bar che la stessa donna avrebbe dovuto gestire. Da quest'ultima la Mazzarelli si sarebbe fatta prestare 3.500 euro, spiegando di dover affrontare alcune spese urgenti; a garanzia, avrebbe offerto due assegni postdatati, che in seguito erano risultati protestati in quanto la firma di traenza non corrisponde a quella dello specimen. Era il mese di ottobre.

Non solo. Ancora secondo l'imputazione, nel novembre 2009 la Mazzarelli avrebbe denunciato falsamente ai carabinieri lo smarrimento di quei due assegni (uno da 3.000 e l'altro da 1.000 euro) mettendo nei guai la donna che aspirava a gestire quel bar: perché nei suoi confronti era stato simulato il reato di ricettazione, quando invece la Mazzarelli avrebbe saputo benissimo che quella donna, cui i titoli erano intestati, era innocente.

A compiere gli accertamenti erano stati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura.

L'imputata è assistita dall'avvocato Maurilio Toninelli mentre la donna si è costituita parte civile rivolgendosi all'avvocato Silvia Muratori.

(p.s.)

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