Finanza
Saracinesche abbassate per sempre
A fine mese chiudono cinque ristoranti e diversi negozi, sotto l’albero di Natale nel Golfo si respira aria di crisi
FOLLONICA. Sotto l’albero per Follonica cessazioni di attività commerciali e pochi doni.
Sarà sicuramente un Natale sotto tono, anche nella città del Golfo che deve fare i conti con la recessione economica e con la diminuzione del potere d’acquisto: niente di nuovo, i follonichesi sanno bene che questo mese ci sono scadenze da rispettare e meno denaro da spendere rispetto al passato.
Il bilancio del 2012 si chiude in negativo, molti negozi stanno per buttar giù definitivamente la saracinesca, così come cinque ristoranti (tra i quali locali storici di Follonica), che da fine anno smetteranno di preparare pranzi e cene per i clienti.
Questo forse l’aspetto più triste del periodo natalizio appena iniziato, camminando per le vie cittadine saltano agli occhi i cartelli con su scritto “Vendita totale per chiusura attività”, e non c’è zona che si salvi, dal centro alle periferie, fino ai grandi centri commerciali, quel manifesto si trova dappertutto come un monito che ricorda sempre che il periodo non è dei migliori.
«La situazione è certamente peggiorata, ed è evidente: dall’inizio dell’anno ad oggi le chiusure sono state tante. Un dato che fa riflettere è che stanno iniziando a chiudere pure le panetterie - spiega Massimiliano Mei, presidente della Confesercenti Follonica - La gente spenderà per i regali dei bambini, mentre si cercheranno regali da poco per i grandi. Unica cosa positiva, secondo me è che sarà un Natale dedicato agli affetti, le persone sentiranno più forte il senso della famiglia e quindi trascorreranno più tempo insieme durante le feste».
Stessa lettura arriva da Agostino Ottaviani, a capo dell’Ascom del Golfo. «Da mesi questa crisi si fa sentire e oggi si notano gli effetti più eclatanti», sostiene il presidente. Ed effettivamente è proprio così, chi ha avuto problemi durante l’anno ha atteso dicembre per fare la grande svendita finale e lasciare liberi i fondi. Ma questo significa, in soldoni, che molti negozi saranno chiusi e che quelle attività scompariranno dalla mappa della città.
Se dalle associazioni arriva una riflessione identica sull’attuale situazione follonichese, diverso è il commento al Piano del commercio approvato lunedì dal consiglio comunale. Mei infatti esprime un giudizio positivo sulla disciplina. «Il Comune ha convenuto con noi che nel centro cittadino sia utile salvaguardare i negozi di vicinato, anche per evitarne lo svuotamento». Un’idea diversa invece arriva da Ottaviani. «In questi momenti l’amministrazione dovrebbe tutelare i piccoli commercianti, e con le scelte fatte questo non avviene - commenta il presidente di Ascom Follonica - un esempio? A Cassarello è prevista l’apertura di una media struttura alimentare di 1500 metri quadrati: secondo noi questa decisione si ripercuoterà negativamente sui negozi di vicinato della zona».
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