La manifestazione
Rubano al bar e ci tornano arrestati dopo il colpo
Per entrare nel locale hanno sfondato una porta laterale a sassate Traditi dalle ferite sulle mani sono stati presi dai carabinieri
GROSSETO. È stato svegliato nel cuore della notte da un vicino che ha sentito prima il rumore dei vetri in frantumi, poi un gran trambusto. In un attimo, in via Tripoli, sembrava che fosse già giorno anche se erano le tre di notte.
Le guardie giurate erano arrivate a controllare e avevano chiamato anche i carabinieri, che, aiutati dalla fortuna (o da due ladri maldestri) e dalla loro capacità di ragionamento, hanno arrestato due uomini: gli autori del furto al bar Tripoli.
Andiamo con ordine. Massimo Poggiaroni, che insieme al fratello gestisce il bar all’angolo tra via Tripoli e via Corridoni, ha chiuso la porta del locale alle 20.30. «Nel cuore della notte sono stato svegliato - racconta - perché un vicino aveva sentito tutta quella confusione, ed erano arrivate anche le guardie giurate».
L’allarme del locale è collegato con l’istituto di vigilanza. I ladri, però, erano riusciti ad entrare dentro sfondando a sassate una porta laterale, dopo aver cercato di far saltare la serratura. I sassi, ieri pomeriggio, erano sempre lì per terra, dentro al bar. «I ladri si sono anche feriti - aggiunge il proprietario - e una volta qui hanno portato via la macchinetta cambiasoldi e la cassa dove erano rimasti un po’ di spiccioli».
Il colpo avrebbe fruttato ai due, un tunisino di 21 anni e un romeno di 22, un bottino di circa 700 euro, se fosse andato in porto. Ma i due uomini hanno commesso una leggerezza: una volta portata fuori dal locale la macchinetta cambiasoldi, l’hanno abbandonata in una corte poco più avanti e l’hanno lasciata lì. sarebbero tornati dopo a scassinarla. Poi hanno fatto il giro da via Corridoni, e sono rispuntati di nuovo in via Tripoli, mentre davanti al bar, oltre al gestore, c’erano i vicini, che avevano visto due uomini allontanarsi, le guardie giurate e i carabinieri. Non è stato difficile, per i militari della compagnia di Grosseto, fare due più due e chiedere i documenti a quelle due persone che nel cuore della notte camminavano in una zona praticamente deserta.
A fregarli, sarebbero state le ferite che i due uomini avevano sulle mani. Il loro sangue era rimasto anche sulla porta del locale, spaccata da una sassata. I militari hanno arrestato i due e li hanno accompagnati al carcere di via Saffi da dove sono usciti ieri in giornata. I militari stanno conducendo altre indagini: i due giovani infatti, potrebbero far parte di una banda che ha messo a segno vari colpi soprattutto sull’Amiata e a Pitigliano. La refurtiva è stata restituita ai proprietari del bar, che avevano già subito un furto analogo nel 2006 e una rapina a mano armata poco tempo dopo.
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