Attenzione
«Nessun preavviso nel dare l’allarme»
«La mancanza di preavviso nel dare l'allarme». A metterla in evidenza, in relazione all'alluvione che ha devastato Albinia e messo ko i poderi tra cui quello dove abita sua madre, è una ricercatrice...
«La mancanza di preavviso nel dare l'allarme». A metterla in evidenza, in relazione all'alluvione che ha devastato Albinia e messo ko i poderi tra cui quello dove abita sua madre, è una ricercatrice maremmana che lavora all’Università di Udine, Ivana Manini. «Quel giorno so che alcune persone sono state avvertite, mentre altre no o comunque non come penso che avrebbe dovuto essere fatto - racconta lei dall’ateneo, con grandissima cordialità ma con spirito fermo e deciso - E terrei moltissimo - precisa - al fatto che questo aspetto sia messo in risalto. Perché mia mamma - racconta ancora - è rimasta isolata, e per lei è stata una situazione veramente brutta. Alle 8 mi ha chiamato per dirmi che arrivava la piena, mentre mia sorella, che lavora come educatrice all’asilo nido di Albinia, era già partita per aprire la struttura. Sono state loro, le maestre, a chiamare il Comune di Orbetello, perché le scuole erano tutte in funzione e nessuno le aveva avvertite. Hanno dovuto chiamare loro i soccorsi, avvertire l’amministrazione e chiedere che cosa dovevano fare e come si dovevano comportare». Su questo aspetto, che secondo la ricercatrice non è stato abbastanza messo in luce, c’è bisogno di chiarezza e spiegazioni. «i miei genitori hanno uno 70 e l’altra 75 anni, vivono in un podere. Tutto quello che era stato accumulato nel tempo, i mobili, gli attrezzi agricoli, tutto è finito sott'acqua». (el. gi)
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