Il Tirreno

Grosseto

L’inceneritore si accende l’impianto torna a bruciare

di Alfredo Faetti
L’inceneritore si accende l’impianto torna a bruciare

Scarlino Energia ha ripreso al lavoro tutto il personale in cassa integrazione Terminata la manutenzione è arrivato il cdr. E ambientalisti pronti al ricorso

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SCARLINO. Tutto è pronto: gli addetti alla manutenzione hanno lavorato ininterrottamente per poter rimettere in sesto l’impianto, fermo ormai da dieci mesi.

E con i silos di nuovo pieni di cdr e i sessanta lavoratori tornati a pieno regime, i forni di Scarlino Energia possono tornare a bruciare.

La partenza, per la verità, era prevista per lunedì nel primo pomeriggio, poi slittata di qualche giorno. Adesso tutto sembra essere in ordine per dare di nuovo il via all’inceneritore del Casone. Forse già da questa mattina.

È stata la prudenza societaria a rimandare l’avvio dell’attività. Dato che l’intero impianto è fermo da diversi mesi, Scarlino Energia si è voluta garantire non solo la partenza del processo d’incenerimento, ma anche il proseguimento. Insomma, non voleva che non appena partiti i macchinari, data la lunga sosta, s’inceppassero o comunque presentassero dei problemi.

Così è toccato agli uomini addetti alla manutenzione (ordinaria e straordinaria) rimboccarsi le maniche e controllare per un’ultima volta tutto l’impianto. Una precauzione che sembra giunta alla fine. Infatti, la riaccensione dei forni dell’inceneritore sembra imminente. Se non oggi, sicuramente nei prossimi giorni.

Le ditte esterne sono già allertate da lunedì, così come il laboratorio e tutti gli altri dipendenti tornati a lavoro a pieno regime dal 26 novembre, dopo tanti mesi di cassa integrazione. La società infine è anche riuscita a trovare tutto il combustibile (il cdr)necessario per dare il via alle operazioni. I tempi a grosso modo sono stati rispettati.

Da quando la Provincia ha rilasciato le nuove autorizzazioni (Via e Aia) all’impianto, la società così come le rsu aziendali avevano previsto un completo ripristino dell’attività a partire dai primi giorni di dicembre. La possibilità di accumulare un po’ di ritardo, poi, era messa in programma.

Tutto è pronto a ripartire, in poche parole. I forni tornano a bruciare, i dipendenti ai loro posti di lavoro e gli ambientalisti a protestare e a presentare esposti e ricordi.

Infatti, il Comitato del No all’inceneritore ha già annunciato la sua decisione di presentare ricorso contro le nuove autorizzazioni rilasciate dalla Provincia, al fianco di quello già depositato del Comune di Follonica. Probabilmente sostenuto anche dalle associazioni di categoria che nel primo atto di questa saga hanno sposato le ragioni degli ambientalisti contro Scarlino Energia e contro la Provincia. Tutto è pronto a tornare come prima, insomma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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