Proteste
Incidente in Lucchini, rischia l’amputazione
Grave un operaio trentaquattrenne: all’ospedale di Piombino gli salvano il piede rimasto nel rullo
FOLLONICA. Infortunio grave in Lucchini. Un operaio ha rischiato l’amputazione di un piede. Ha scongiurato il peggio un intervento chirurgico delicatissimo a cui è stato sottoposto dopo il lungo lavoro dei pompieri per riuscire a liberare l’arto.
L’incidente è accaduto ieri mattina verso le 5,30. Danilo Gori, trentaquattrenne residente a Follonica in via Piemonte, stava finendo il turno di notte alla Gsi, l’azienda compartecipata Lucchini per la quale lavora dal 1999.
Per cause al vaglio degli operatori del servizio di prevenzione dell’Asl, l’uomo è scivolato rimanendo con il piede destro incastrato all’altezza della caviglia nella “via a rulli” con cui vengono trasportati all’esterno i fusti contenenti gli scarti della produzione di sfere d’acciaio, utilizzate dai mulini e nelle miniere per la frantumazione di materiale.
La situazione è apparsa subito seria, scandita dalle urla di Dario che non ha mai perso conoscenza, e dall’angoscia dei compagni del reparto. Ancora sotto choc Fabrizio Petta, delegato Fiom della Gsi: «I protocolli per il soccorso hanno funzionato. È stato chiamato il 118 con il medico che ha prestato le prime cure. Per evitare di compromettere ulteriormente il quadro, è stato deciso di chiedere aiuto ai vigili del fuoco», racconta il lavoratore.
Con le loro cesoie sono riusciti a tagliare il rullo, completando l’operazione intorno alle 7. Quasi un’ora e mezzo dopo l’accaduto. Gori è stato trasportato in ospedale. In una prima fase è stato il responsabile del pronto soccorso, Paolo Tamberi, ad occuparsene. «La lesione era bruttissima. Ci preoccupava il rischio di problemi seri a carattere vascolare che avrebbero comportato l’amputazione. Fortunatamente - spiega Tamberi - abbiamo potuto accertare l’integrità di un’arteria i cui circoli laterali garantivano la perfusione dell’arto. Telematicamente abbiamo girato gli esami al dottor Paolo Gabellieri, neodirettore di ortopedia per Cecina, Portoferraio e Piombino che ha confermato la possibilità di un salvataggio del piede».
Terminato l’intervento che stava eseguendo a Cecina, Gabellieri ha raggiunto Villamarina per la sua prima operazione qua. Ci sono volute quasi quattro ore e un lavoro certosino prezioso.
Appena le condizioni lo consentiranno Gori dovrà sottoporsi alle cure del chirurgo plastico per la ricostruzione della pelle della zona colpita e ad un lungo periodo di riabilitazione.
A Follonica la notizia dell’infortunio si è diffusa rapidamente, destando apprensione, soprattutto nel quartiere di Senzuno dove la famiglia Gori è conosciutissima: fanno parte del rione Senzuno e il carnevale, senza di loro, non sarebbe la stessa cosa.
Valeria Parrini
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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