Italia
E dal Governo le prime risposte
Approvato lo stato di emergenza: anche a Grosseto fondi in arrivo
ORBETELLO. E nello stesso giorno in cui Confesercenti chiede a gran voce - insieme al Comune di Orbetello - una stretta finale sulla dichiarazione dello stato d’emergenza, questo stesso risultato arriva dopo poche ore.
Il Consiglio dei ministri lo ha approvato ieri in serata: una misura che riguarda alcune province della Toscana e, fra queste, proprio quella di Grosseto. E così, mentre ad Orbetello si continua a discutere sulla necessità di una tempestiva azione da parte del Governo centrale e si teme che quest’ultimo, specie ora che ha visto le dimissioni di Mario Monti, non possa agire nei tempi debiti, ecco un cambio di copione che stravolge, in positivo, le regole. La decisione è stata presa «a seguito dei danni provocati dal violento temporale abbattutosi sul territorio delle province di Massa-Carrara, Arezzo, Grosseto, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena» tra il primo evento del 12 novembre e gli ultimi di fine mese, si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi a seguito del consiglio dei Ministri.
«Il nubifragio ha colpito direttamente più di 1000 persone, 80 delle quali sono state costrette a evacuare le proprie abitazioni», riporta ancora la nota ministeriale, con parole leggermente sottostimate rispetto alla situazione nella frazione lagunare, dove gli sfollati ammontano ancora a un centinaio.
«Il 12 novembre la Commissione europea, con un accordo firmato dal Commissario Ue responsabile della Politica regionale, Johannes Hahn, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, aveva accolto la richiesta dello Stato italiano di stanziare 18 milioni di euro sul Fondo di Solidarietà dell’Ue per finanziare gli interventi di emergenza in seguito alle alluvioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana il 25 e il 26 ottobre 2011», continua la nota.
«Con la dichiarazione dello stato di emergenza il Consiglio ha deliberato lo stanziamento di 14 milioni di euro a carico del Fondo per la protezione civile che verrà appositamente integrato con le risorse derivanti dalla quota destinata allo Stato dall’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. I nuovi fondi serviranno a finanziare il ripristino delle infrastrutture e delle attrezzature elettriche, idriche e fognarie, la messa in sicurezza del patrimonio culturale e degli edifici pericolanti, il ripristino delle strade e la ripulitura delle zone danneggiate», sottolinea la presidenza del consiglio. Questa cifra servirà dunque - nel complesso - a coprire le prime spese, quelle più urgenti, che servono per ridare dignità a un terrritorio toscano flagellato dall’alluvione. Una boccata d’ossigeno, anche in Maremma, che certo non potrà risolvere la situazione del disastro, ma sarà comunque utile per soddisfare le prime e più impellenti esigenze.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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