Il Tirreno

Grosseto

Niente supermercati nel centro città e sagre più brevi

di Paola Villani
Niente supermercati nel centro città e sagre più brevi

Il consiglio ha approvato il nuovo piano del commercio Due nuovi market a Pratoranieri e Cassarello

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FOLLONICA. No alla grande distribuzione sì alle medie strutture anche in centro, purché non siano alimentari. Ieri il consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano del commercio, atto con il quale l’amministrazione del Golfo ha tracciato le linee guida che dovranno essere rispettate negli anni a venire in questo preciso ambito. La rete commerciale cittadina, come emerge dai dati raccolti e dagli studi che hanno preceduto la redazione del Piano, appare cresciuta e rafforzata negli anni: le azioni strategiche sono andate esclusivamente verso un suo miglioramento. In questo senso appunto l’amministrazione ha stabilito che le due grandi distribuzioni presenti nel territorio comunale (centri commerciali Coop e Pam) siano sufficienti a rispondere alla richiesta della città, e che di conseguenza non potranno esserne aperte di nuove. Al contrario diversi quartieri follonichesi necessitano di nuove medie strutture, attività cioè che possono occupare spazi sino ai 1500 metri quadrati. L’amministrazione ha individuato le necessità di ogni zona follonichese: in centro si è deciso di non prevedere negozi di alimentari che abbiano tali dimensioni, per non danneggiare i piccoli esercenti del settore presenti nell’area, che rappresentano uno dei motori vitali dell’economia locale. Come in tante città di mare infatti Follonica vede la presenza di piccoli alimentari dislocati nelle vie centrali e l’apertura di qualche anno fa di una piccola Coop (che per dimensioni rientra nelle attività di vicinato) ha già risposto alle necessità del tessuto urbano. A Pratoranieri al contrario manca una media struttura alimentare, carenza dovuta al fatto che quel quartiere vive due momenti ben distinti durante l’anno, l’estate quando prende vita e l’inverno quando invece rimangono solo pochi residenti, considerata l’alta presenza di seconde case. Idem a Cassarello, dove appunto un esercizio della stessa tipologia non c’è e quindi potrà essere aperto: a quanto pare la risposta a tale esigenza sarà trovata con la ristrutturazione del comparto urbano del vecchio pomodorificio dove appunto è già stata prevista la realizzazione di un locale di 1500 metri quadri che destinato ad ospitare un supermercato. Altra zona passata sotto la lente di ingrandimento quella industriale: lì non sono state previste delle distribuzioni di prodotti alimentari, come ha spiegato l’assessore competente Barbara Pinzuti la scelta è dovuta al fatto che l’amministrazione preferisce privilegiare il centro cittadino, per non favorire ulteriormente la tendenza degli ultimi anni che ha visto il trasferimento di molte attività in quell’area urbana. Il contrasto maggiore durante la discussione del Piano in consiglio ha riguardato la media distribuzione prevista a Cassarello: l’opposizione ha chiesto che fossero ridotte le dimensioni del nuovo supermercato, affinchè non venissero superati i 600 metri quadri. L’istanza però non è stata accolta dalla maggioranza e il Piano è stato definitivamente approvato. Approvato anche il regolamento per le sagre cittadine: il Comune ha deciso di fissare un limite temporale per andare incontro alle richieste dei ristoratori. In un anno saranno a disposizione di chi vorrà organizzare delle sagre 21 giorni cumulativi, mentre ogni singolo evento non potrà sforare i dieci giorni di apertura.

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