Attenzione
Un weekend col pienone L’Amiata parte in quinta
Turisti negli alberghi e sciatori sulle piste aperte fino a ieri: si replica da sabato Fioccano le prenotazioni per le feste, c’è già qualcuno che ha il tutto esaurito
AMIATA. Battesimo alla grande per il preludio della stagione invernale dell’Amiata, con un primo week end sulla neve che ha fatto registrare un successo strepitoso. Tanto che moltissimi sciatori che hanno soggiornato e sciato in montagna l’8 e il 9, chiedono a gran voce l’apertura della stazione anche nei giorni feriali. Invece si riapriranno gli impianti di risalita solo sabato e domenica prossimi per poi aprire ininterrottamente dal 21 dicembre.
Una neve che al momento non ha deluso la parte alta della montagna, «perché ogni notte ne ha fatto qualche centimetro», come commenta Enrico Bracciali dell’Hotel Le Macinaie. Dunque con le piste aperte ben innevate (Crocicchio, Panoramica, campi scuola Vetta e Macinaie) e con il funzionamento delle seggiovie biposto Cantore e Macinaie e della sciovia Jolly, le due giornate sono state apprezzatissime. Le temperature da brivido (da -6 a -8), nonostante un bel sole tutti e due i giorni, hanno permesso il mantenimento dei 35-40 cm di neve battuta in Vetta e 25 cm al Cantore, alle Macinaie, alla Marsiliana e alla Contessa, regalando agli appassionati di sci un week end dell’Immacolata ottimo.
Gli operatori sono soddisfatti: «In questi due giorni - commenta Bracciali - di gente ce n’è girata in Amiata. Giovani, soprattutto, ma anche famiglie con bambini e anche coloro che pur non amando sciare vogliono godere di questa montagna innevata». Le previsioni per il prossimo fine settimana sono lusinghiere: «Chi era qui oggi - spiega Bracciali - ha detto che tornerà di certo e c’è stato anche chi sarebbe tornato anche domani. Ma purtroppo la stazione riapre fra una settimana». Per adesso buone anche le previsioni per le feste natalizie: «Noi - afferma Enrico dell’Hotel Le Macinaie - abbiamo il tutto esaurito per la notte di Capodanno già da molto tempo. Vi sono tante richieste anche per la Befana e un discreto numero per Natale. Per questo dicembre la situazione è buona, ma d’altra parte sull’Amiata se c’è neve, in genere non ci si lamenta».
Già, è la materia prima quella che conta e quest’anno è arrivata in tempo per l’Immacolata ed erano 3 anni che non capitava. «Il nostro - aggiunge Bracciali - è un turismo bianco di persone che risiedono abbastanza vicino: Siena, Grosseto, Piombino, Livorno, Firenze, Roma. Chi sceglie l’Amiata, viene spesso per la poca distanza da casa, per la gastronomia e per l’ambiente, oltre che per sciare, naturalmente, su piste che sono sempre assai curate e monitorate. È purtroppo la scarsità di neve che si è registrata qualche volta, come l’anno passato, a metterci in difficoltà, ma quest’anno sembra essere cominciato per il verso giusto».
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