Finanza
Cacciatore ferito alla tibia in una battuta al cinghiale
Incidente ieri nella riserva di Montauto, al confine tra Manciano e Capalbio Una pallottola rimbalza su una pietra: la scheggia colpisce un 48enne
MANCIANO. Nuovo incidente di caccia, ieri in Maremma, ma per fortuna senza conseguenze drammatiche. Erano le 12,30 quando - durante una battuta al cinghiale - un frammento di pallottola partita dal fucile di un collega ha colpito per sbaglio la gamba di un cacciatore, all’altezza della tibia. Niente di grave. In pomeriggio la scheggia è stata estratta in ospedale a Orbetello: così per Gianluca Tonini, il ferito, la prognosi è di 10 giorni. Siamo a Montauto, nell’onomima riserva, una lussurreggiante zona boschiva tra Manciano e Capalbio.
Spettacolare paradiso per il martin pescatore, il falco, il capriolo e ovviamente il cinghiale, la riserva - nata nel 1996 e che si estende su una superficie di 200 ettari compreso un bacino idrico e una cava oggi in disuso - è un luogo ideale per moltissimi cacciatori, da tempo riuniti nel “circolo di Montauto”. Che non è una squadra, ma un raggruppamento più esteso che conta la bellezza di 140 iscritti. A caccia, ieri mattina, erano circa 80 - ovvero più della metà degli iscritti - dunque un buon numero che di prima mattina si è dato appuntamento nella riserva per setacciare i boschi e andare in cerca di cinghiali. Ieri, per il circolo, era la terza battuta di caccia di quest’anno.
Alle 12,30, proprio mentre la “missione” era in corso, un colpo è partito dal fucile di Alessandro Fiorini, 50 anni di Semproniano, poi ha subito una deviazione colpendo Gianluca Tonini, capalbiese, classe ’64 e impiegato in un’associazione agricola. Tonini è stato raggiunto non da una pallottola intera, ma da un frammento: da una scheggia che potrebbe essere stata di proiettile, o di sasso. Il colpo, sparato dal fucile del collega, era rimbalzato in una pietra e frantumandosi.
Tonini, ferito e dolorante, è stato subito soccorso dai compagni che lo hanno scortato fino alla vicina strada asfaltata e chiamato i soccorsi. Dopo poco è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato il cacciatore all’ospedale di Orbetello; i carabinieri della compagnia di Pitigliano sono giunti per i rilievi. Per Tonini la prognosi è di 10 giorni; in giornata la scheggia è stata estratta dalla tibia senza conseguenze.
Quello di ieri è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di incidenti di caccia capitati da qualche mese a questa parte. Il 24 novembre, tra Montorsaio e Pietratonda, una “doppietta” era stata aggredita e presa a morsi da un cinghiale durante una battuta. Il 18 novembre erano stati due, gli incidenti: uno a Torniella (vittima un notissimo imprenditore 40enne, colpito per sbaglio al volto dalla pallottola di un collega), e un altro tra Sticciano e Roccastrada: un canaio di 74 anni era stato, anche qui, aggredito alla gamba da un irsuto.
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