Il Tirreno

Grosseto

Cacciatore ferito alla tibia in una battuta al cinghiale

di Elisabetta Giorgi
Cacciatore ferito alla tibia in una battuta al cinghiale

Incidente ieri nella riserva di Montauto, al confine tra Manciano e Capalbio Una pallottola rimbalza su una pietra: la scheggia colpisce un 48enne

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MANCIANO. Nuovo incidente di caccia, ieri in Maremma, ma per fortuna senza conseguenze drammatiche. Erano le 12,30 quando - durante una battuta al cinghiale - un frammento di pallottola partita dal fucile di un collega ha colpito per sbaglio la gamba di un cacciatore, all’altezza della tibia. Niente di grave. In pomeriggio la scheggia è stata estratta in ospedale a Orbetello: così per Gianluca Tonini, il ferito, la prognosi è di 10 giorni. Siamo a Montauto, nell’onomima riserva, una lussurreggiante zona boschiva tra Manciano e Capalbio.

Spettacolare paradiso per il martin pescatore, il falco, il capriolo e ovviamente il cinghiale, la riserva - nata nel 1996 e che si estende su una superficie di 200 ettari compreso un bacino idrico e una cava oggi in disuso - è un luogo ideale per moltissimi cacciatori, da tempo riuniti nel “circolo di Montauto”. Che non è una squadra, ma un raggruppamento più esteso che conta la bellezza di 140 iscritti. A caccia, ieri mattina, erano circa 80 - ovvero più della metà degli iscritti - dunque un buon numero che di prima mattina si è dato appuntamento nella riserva per setacciare i boschi e andare in cerca di cinghiali. Ieri, per il circolo, era la terza battuta di caccia di quest’anno.

Alle 12,30, proprio mentre la “missione” era in corso, un colpo è partito dal fucile di Alessandro Fiorini, 50 anni di Semproniano, poi ha subito una deviazione colpendo Gianluca Tonini, capalbiese, classe ’64 e impiegato in un’associazione agricola. Tonini è stato raggiunto non da una pallottola intera, ma da un frammento: da una scheggia che potrebbe essere stata di proiettile, o di sasso. Il colpo, sparato dal fucile del collega, era rimbalzato in una pietra e frantumandosi.

Tonini, ferito e dolorante, è stato subito soccorso dai compagni che lo hanno scortato fino alla vicina strada asfaltata e chiamato i soccorsi. Dopo poco è arrivata un’ambulanza del 118 che ha portato il cacciatore all’ospedale di Orbetello; i carabinieri della compagnia di Pitigliano sono giunti per i rilievi. Per Tonini la prognosi è di 10 giorni; in giornata la scheggia è stata estratta dalla tibia senza conseguenze.

Quello di ieri è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di incidenti di caccia capitati da qualche mese a questa parte. Il 24 novembre, tra Montorsaio e Pietratonda, una “doppietta” era stata aggredita e presa a morsi da un cinghiale durante una battuta. Il 18 novembre erano stati due, gli incidenti: uno a Torniella (vittima un notissimo imprenditore 40enne, colpito per sbaglio al volto dalla pallottola di un collega), e un altro tra Sticciano e Roccastrada: un canaio di 74 anni era stato, anche qui, aggredito alla gamba da un irsuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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