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Il silenzio di genitori e amici La polemica si sposta sul web

Il silenzio di genitori e amici La polemica si sposta sul web

CERRETO GUIDI. «Ora è il momento del silenzio. Nel rispetto di tutti. Anche nostro». All’indomani della condanna all’ergastolo inflitta a suo figlio Matteo, Francois non ha nessuna voglia di parlare....

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CERRETO GUIDI. «Ora è il momento del silenzio. Nel rispetto di tutti. Anche nostro». All’indomani della condanna all’ergastolo inflitta a suo figlio Matteo, Francois non ha nessuna voglia di parlare. E taglia corto: «Non mi sentirete dire nulla per molto tempo. È giusto così».

Francois e Irene scelgono il silenzio. E anche a Cerreto Guidi, il paese di Matteo, in molti, soprattutto tra gli amici di un tempo del ventenne condannato per l’assassinio del carabiniere Antonio Santarelli, preferiscono tenere la bocca cucita. Almeno davanti ai taccuini: «Gli hanno dato l’ergastolo? – dice uno di loro – non lo sapevo, non l’ho più seguita la storia. È passato tanto tempo».

E un altro: «Mi aspettavo una condanna meno severa, magari a vent’anni di carcere». Ma niente di più.

Nessuno che va oltre, che vuole metterci la faccia e il nome accanto a una storia così tragica, che ha già fatto parlare tanto, in senso negativo, del paese. Ma in realtà nei bar e nelle piazze se ne parla. E la gente è spaccata. Tutti pretendevano una punizione esemplare, ma c’è chi reputa eccessivo l’ergastolo.

Una situazione che si ripete sui social network. «Alla fine gli hanno dato l’ergastolo e hanno fatto bene» commenta Viviana Ventisette.

E invece Michele Baldini rivolge i suoi “complimenti” sarcastici al giudice Marco Bilisari. Fabrizio Gabrielli si augura che «la sentenza venga confermata in appello».

Su Facebook invece c’è anche chi paragona la condanna a Matteo Gorelli con quelle inflitte al carabiniere e al poliziotto responsabili della morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova o di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso all’autogrill di Badia al Pino (Arezzo), sostenendo che «la legge non è uguale per tutti». Il documento nella serata di ieri contava già una quindicina di “mi piace”, alcuni dei quali sono di ragazzi di Cerreto Guidi e dintorni. (s.b. - f.t.)

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