Sicurezza
Due milioni e mezzo per mettere al sicuro fiumi, strade e canali
Dal fosso del Campone al Pozzarello, il Municipio affida gli incarichi per lavori d’emergenza: fondi della Regione
MONTE ARGENTARIO. Il comune di Monte Argentario non perde tempo sui problemi del rischio idrogeologico del suo territorio e, dopo pochi giorni dall’annuncio del presidente della Regione Enrico Rossi sui fondi che arriveranno ai Comuni per la messa in sicurezza di fiumi, strade e canali, procede già all’affidamento ufficiale degli incarichi di studio e progettazione degli interventi che lo riguarderanno.
«Era giusto partire il prima possibile e per questo abbiamo lavorato senza tregua negli ultimi giorni – spiega il sindaco Arturo Cerulli – e abbiamo definito i punti di intervento principali, oltre ai tecnici che cominceranno subito a lavorare sulla progettazione degli interventi». La Regione Toscana, infatti, ha concesso un plafond di 2,4 milioni di euro circa da destinarsi a tali lavori che, dopo gli eventi alluvionali dell’11 e 12 novembre, dovrebbero essere svolti il più presto possibile per restituire una certa tranquillità al territorio.
La maggior parte dei fondi riguarderanno la messa in sicurezza di tre aree, le più a rischio di tutto promontorio: la zona del Campone, quella del Pozzarello e la strada bretella cantoniera alle porte di Porto S. Stefano, anche se anche altri canali che vengono giù dalle pendici del monte sono stati ripuliti e dragati. Infatti i primi 290 mila euro sono stati destinati alla pulizia dell’alveo del Fosso dei Molini di Porto Ercole, del Fosso del Pozzarello a Porto S.Stefano, del Fosso del Campone a Porto Santo Stefano e dei suoi affluenti e del Fosso Pulciano in località Le Piane: lavori, questi, che si sono svolti subito dopo gli eventi alluvionali per mezzo di un escavatore. Altri 160 mila euro sono stati destinati alla movimentazione e allo smaltimento della terra proveniente dalla pulizia dei fossi stessi.
Ma le tranche di spesa più rilevanti riguarderanno la messa in sicurezza dei tre punti più delicati in questione: 1 milione di euro sarà utilizzato per il Fosso del Pozzarello dove si procederà al ripristino delle sponde ed alla sistemazione delle spallette del ponte, con il consolidamento degli appoggi. Verrà poi ripristinato anche l’lveo, con particolare cura per le staccionate di sicurezza e di delimitazione, dei camminamenti, dei marciapiedi e delle strade, degli scarichi, delle fosse e dei salti. Altri 500 mila euro saranno stanziati per la messa in sicurezza del Fosso del Campone mentre 450 mila serviranno per la Strada Bretella Cantoniera, dove avverrà la rimozione delle terre e detriti, la pulizia della vegetazione, l’installazione di rivestimenti con rete metallica a doppia torsione, il consolidamento di alcuni tratti franati, oltre a ripristino camminamenti, marciapiedi, strade e scarichi. Naturalmente per lo svolgimento di tutte queste attività servirà prima uno studio approfondito per il quale sono stati ingaggiati tecnici di comprovata esperienza del settore: per questo le recenti delibere di giunta con cui sono stati individuati i soggetti che si incaricheranno degli studi idraulici e geologici, dei rilievi topografici, della progettazione degli interventi e della sicurezza dei lavori, tutti elementi indispensabili per l’eliminazione dei fattori di rischio esondazione all’Argentario.
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