La manifestazione
Se arrivano soldi, occhio alla mafia
«Bene la richiesta di calamità naturale, ma attenti a gestire i soldi»
GROSSETO. Soddisfazione per l’impegno della Regione nell’attivare tutti i finanziamenti possibili per la ricostruzione, ma anche timori che la stessa ricostruzione – e le grosse quantità di denaro che vi ruoteranno intorno – possa suscitare l’appetito della malavita organizzata.
Così la Provincia di Grosseto – dopo l’alluvione – guarda al presente e all’immediato futuro. L’assessore allo Sviluppo rurale Enzo Rossi esprime soddisfazione per la delibera, approvata all'unanimità, della giunta regionale con la quale si richiede al ministro dell’agricoltura, Mario Catania, di riconoscere lo stato di calamità naturale alle province toscane colpite dalle alluvioni di novembre. «L’area colpita dall’alluvione – spiega Rossi – non è estremamente vasta, ma l’incidenza dei danni è molto elevata. Intere aziende, grandi e piccole, sono state devastate; l’elenco dei danni è drammaticamente lungo: sono andate perse attrezzature agricole, foraggio e mangimi per gli animali, l’acqua ha distrutto le semine autunnali, ha pesantemente danneggiato gli impianti viticoli e olivicoli, gli allevamenti zootecnici, le cantine e le serre. Sono stati colpiti anche impianti di trasformazione ortofrutticola e di produzione ittica; nonché la viabilità rurale, la rete irrigua e le canalizzazioni. Un quadro devastante. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale agevolerà azioni d'urgenza e speciali in sostegno di queste aziende, come la riduzione degli oneri previdenziali e assistenziali, e l'agevolazione al credito».
La richiesta della Regione Toscana per la provincia di Grosseto riguarda danni stimati, ad oggi, per 34 milioni e 520mila euro, nei Comuni di Grosseto, Orbetello, Manciano, Capalbio, Scansano, Semproniano, Campagnatico, Castiglione.
Tanti soldi, insomma. Per i quali c’è grande attesa ma anche più di una preoccupazione. Così il consigliere provinciale di Sel, Valentino Bisconti, si unisce al monito pronunciato nei giorni scorsi dal Prefetto Marco Valentini sui rischi di infiltrazioni malavitose nell’economia locale. «In questo momento - spiega Bisconti – è a rischio l’intera economia di Albinia. Le istituzioni devono intervenire, affinché il sistema economico abbia i mezzi per riprendere a produrre. È indispensabile programmare misure economiche e sociali che creino le condizioni per una reale ripresa contestualmente all’indennizzo dei danni materiali subiti. Quello che conterà, oltre alle quantità di risorse sarà anche la rapidità dell’erogazione per incentivare la ripresa, promuovendo il microcredito, e la liquidità per gli investimenti. Le istituzioni, a tutti i livelli, hanno, poi, il compito di risanare il territorio, sostenendo così l’economia legata alle opere pubbliche, vigilando e contrastando speculazione finanziaria e infiltrazioni malavitose, che danneggerebbero ulteriormente le imprese e la popolazione».
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