Il Tirreno

Grosseto

Per l’aggressore scatta la denuncia per lesioni aggravate

È stato denunciato in stato di libertà per lesioni aggravate il marocchino di 22 anni che la sera del primo dicembre aveva accoltellato un connazionale di 31 anni in pieno centro a Grosseto. Dopo sei...

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È stato denunciato in stato di libertà per lesioni aggravate il marocchino di 22 anni che la sera del primo dicembre aveva accoltellato un connazionale di 31 anni in pieno centro a Grosseto. Dopo sei giorni di indagini fitte e di raccolta segnalazioni e testimonianze, la squadra Mobile ha ricostruito i tasselli dell’aggressione, chiudendo il cerchio e rimettendo a posto luoghi e tempi. Un’aggressione, come ha dettagliato la polizia, che non era iniziata all’altezza dello chalet in cima al corso a Grosseto, come era sembrato in un primo momento visto che il ferito era stato trovato a terra in quel punto, ma sulle mura medicee di Grosseto. Qualcuno, vedendo il marocchino riverso a terra in quel punto, aveva chiamato i soccorsi, 118 e polizia. La vittima era riversa a terra con ferite al torace e al volto: i segni della lama di un coltello. In realtà, appunto, l’aggressione era iniziata sulle mura di Grosseto per proseguire in via Ximenes. Sul monumento cittadino, il 31enne aveva litigato con il conterraneo; poi, in preda ai fumi dell’alcol, si era allontanato in bici ma era stato raggiunto dal suo inseguitore. Per difendersi aveva estratto la catena dalla bici, colpendovi l’altro. E quest’ultimo, a sua volta, si era fatto prestare un coltello da un cittadino dell’est, ferendo l'altro a una parte del torace e al viso. La vittima, tutta sanguinante, era poi risalita in bici facendo il giro delle mura fino a crollare in via IV novembre, dove era stato trovato dalla polizia e dal 118 e portato all'ospedale. Ora l’accoltellatore, un giovane senza fissa dimora con precedenti dello stesso tipo, senza lavoro e a cui è stato negato il permesso di soggiorno, è stato deferito in stato di libertà per lesioni aggravate, che potrebbero diventare gravissime nel caso in cui lo sfregio al volto e al torace dovesse restare permanenti. Gli è stata negata la richiesta di permesso di soggiorno, permesso che invece dovrebbe essere rinnovato alla vittima. (el. gi)

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