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«Non chiediamo l’elemosina ma una mano reale»

di Claudia Della verde
«Non chiediamo l’elemosina ma una mano reale»

ALBINIA. Presenti a Roma per l’incontro con il presidente della Camera anche commercianti e imprenditori albiniesi, che hanno vissuto l’alluvione sulla propria pelle. Sono Giancarlo Francia, titolare...

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ALBINIA. «Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna». Un motto quantomai azzeccato in un periodo di attese quale questo. E così, affamati di risposte ancora disattese dal Governo centrale, il Comune di Orbetello, accompagnato da rappresentanti delle categorie commerciali e artigianali del territorio, ottiene un colloquio con il presidente della Camera Gianfranco Fini a Montecitorio. Dopo aver deliberato nell’ultimo consiglio comunale l’uso di cospicue somme liquide (4 milioni da prelevare nel famoso tesoretto) da investire per la ricostruzione delle zone alluvionate, l’amministrazione lagunare preme per la deroga al patto di stabilità 2012, auspicando il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Un lungo colloquio, quello iniziato ieri alle 15, nel quale si è chiesto l’appoggio dell’onorevole Fini per sbloccare l’impasse. La delegazione ha visto presenti per l’amministrazione il sindaco Monica Paffetti, il vicesindaco Marcello Stoppa e l’assessore al bilancio Luca Aldi; per la Provincia c’era l’assessore ai lavori pubblici Fernando Pianigiani; poi i protagonisti delle categorie lavorative locali quali Anton Francesco Vivarelli Colonna per Confaagricoltura, Enrico Rabazzi per la Cia, Alessandro Corsini per Coldiretti, Simone Baldassarri per Confcommercio, Giancarlo Francia e Mariangela Conforti per Ascom Confcommercio e Daniele Lombardelli, presidente dell’azienda alimentare Copaim. Lo scopo era quello di portare a conoscenza dei piani alti della politica la grave condizione del territorio colpito dall’alluvione del 12 novembre e sollecitare un intervento a livello parlamentare e governativo per implementare gli aiuti alle popolazioni colpite. «Questo incontro dovrebbe tradursi in una serie di provvedimenti per alleggerire la pressione fiscale per la popolazione e per ricevere aiuti che servano a rimettere in piedi le aziende e le famiglie del territorio – spiega la rappresentanza politica orbetellana presente- Il presidente ha dato disponibilità a collaborare per far sì che gli emendamenti necessari arrivino alle Camere in occasione della discussione della legge di stabilità, in modo che lo stato di emergenza nazionale sia dichiarato e che possano mettersi in moto quelle deroghe indispensabili di cui si è parlato nei giorni scorsi». Parallelamente anche i senatori Chiti, Amato e l’onorevole Sani hanno dato la loro disponibilità a lavorare per il raggiungimento dell’obiettivo che permetterebbe al territorio maremmano di usufruire delle deroghe al patto di stabilità. Ciò consentirebbero di procedere con l’affidamento dei lavori di somma urgenza, e prorogare i termini per il pagamento di tasse e tributi.

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