Finanza
Dimensionamento, il piano resta com’è
Scuola, l’annuncio del Comune. Il sindaco: «Troppe divisioni tra docenti, famiglie e dirigenti, in più si rischiavano tagli»
GROSSETO. Una decisione destinata inevitabilmente a far discutere. Il Comune di Grosseto ha annunciato ieri mattina che, al termine del percorso partecipato per la revisione del piano di dimensionamento scolastico adottato un anno fa (ed entrato in vigore lo scorso settembre), la bozza approvata nella seduta della terza commissione consiliare del 26 novembre scorso verrà ritirata, lasciando di fatto il piano così com’è allo stato attuale.
Sarà questo il nodo centrale della comunicazione ai consiglieri da parte del presidente della commissione Giorgi prevista nel consiglio comunale di mercoledì 12, ma le ragioni della scelta sono state sostanzialmente anticipate ieri in un incontro con la stampa dal sindaco Bonifazi, dall’assessore Ceccarelli e dal presidente e vicepresidente della terza commissione, Giorgi e Rosini. «Non siamo sordi alle esigenze ai cittadini – dice il sindaco – e abbiamo portato il piano in commissione consiliare per vedere se fossero possibili aggiustamenti.
Sono emerse però istanze inconciliabili rispetto a cui non è possibile fare una sintesi e al tempo stesso si è creato un clima di pesanti divisioni tra docenti, famiglie, dirigenti scolastici».
Per Bonifazi questo però non è un passo indietro: «Lasciamo il piano così com’è, anche perché è entrato in vigore quest’anno, e continueremo il percorso di ascolto e monitoraggio ma è evidente che rimetterci le mani in questo momento creerebbe molti più problemi di quelli dati dal piano attuale.
La discussione va portata avanti ma con toni più pacati e senza scadenze pressanti, ripristinando un clima di serenità». Giorgi ha riepilogato il percorso avviato dalla commissione, segnato sin dall’inizio «dalla contraddizione tra l’esigenza di approfondire e ascoltare tutte le parti in causa e la necessità di prendere una decisione entro fine novembre».
Un percorso che nelle sue battute finali ha prodotto una prima bozza di revisione (quella del 19 novembre) approvata all’unanimità dai consiglieri della commissione e - dopo polemiche, proteste e una infuocatissima nuova seduta - una seconda bozza approvata (ma stavolta solo a maggioranza, e con dei distinguo tra gli stessi consiglieri) che avrebbe dovuto essere portata in consiglio comunale.
La doccia fredda, secondo Giorgi, è arrivata quando entrambe quelle bozze sono state sottoposte per una valutazione al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Elisa Amato. «Anche se in misura diversa entrambe le proposte di revisione degli attuali comprensivi – dice Giorgi – avrebbero inciso sugli organici determinando una perdita di posti di lavoro tra i docenti e soprattutto tra il personale Ata, quantificabile in una decina di posti. Ho portato in maggioranza queste problematiche e siamo arrivati a questa decisione ma ciò non significa che il lavoro fatto andrà disperso». «Abbiamo portato avanti un percorso il più allargato e partecipato possibile – dichiara da parte sua l’assessore Ceccarelli – ma malgrado questo la “ricetta magica” non si è trovata e vista la situazione riteniamo necessario proseguire almeno per un anno con l’attuale sistema».
Al prossimo consiglio comunale approderà comunque anche una mozione presentata in extremis dal consigliere del Movimento 5 Stelle Gori.
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