Sicurezza
«Chi ha una casa sfitta la dia agli sfollati»
ALBINIA. Sono ancora 150 le persone che, ad Albinia e dintorni, non sono riuscite a rientrare nelle loro case dopo l’alluvione del 12 novembre scorso. Per questo l’amministrazione lagunare ha deciso...
ALBINIA. Sono ancora 150 le persone che, ad Albinia e dintorni, non sono riuscite a rientrare nelle loro case dopo l’alluvione del 12 novembre scorso. Per questo l’amministrazione lagunare ha deciso di incontrare gli specialisti dell'immobiliare, i titolari di agenzie che, con gli appartamenti vuoti della propria clientela, potrebbero sopperire alla mancanza di un tetto per tutte quelle famiglie in attesa di una sistemazione temporanea. Giovedì il sindaco Monica Paffetti e i funzionari e dirigenti comunali impegnati nel settore socio-economico hanno cercato un accordo con i privati. Scopo, quello di sensibilizzare i rappresentanti delle agenzie - e tramite loro i proprietari delle numerose seconde case sfitte soprattutto nell’abitato di Albinia- a fornire le proprie case a coloro che al momento non possono rientrare nelle loro. «Ovviamente nessuno sta chiedendo di mettere a disposizione a titolo gratuito tali appartamenti – spiega il primo cittadino - ma di renderli disponibili possibilmente a canone agevolato per fare modo che, subentrato il meccanismo di autonoma sistemazione previsto da decreto regionale, queste famiglie possano trovare una sistemazione per i mesi che serviranno a ripristinare l’agibilità nelle loro abitazioni». La sindaca chiama infine in causa lo spirito natalizio e sottolinea il valore umano che un'azione benevola come questa potrebbe portare: «Passare il Natale in una nuova – seppur provvisoria – casa darebbe un grosso contributo per il ritorno alla normalità».
Claudia Della Verde
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