Il Tirreno

Grosseto

«Fanghi inquinati vicino alle case»

di Sara Landi
«Fanghi inquinati vicino alle case»

Albinia, l’sos dei cittadini per il sito di stoccaggio. C’è chi ventila un esposto in Procura, ma per il Comune «è tutto in regola»

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ALBINIA. Dopo il danno la beffa. Agli abitanti di Albinia non va giù la localizzazione del sito di stoccaggio temporaneo dei fanghi dell’alluvione alle porte del paese e a ridosso delle case.

Il malcontento è diffuso, l’ironia e l’indignazione corrono anche su Facebook e c’è chi spera addirittura in una visita del Gabibbo perché possa fare qualcosa. «È vero – conferma una residente facendosi, dice, interprete di un disagio di una comunità già provata dall'alluvione – abbiamo allertato anche Striscia la Notizia perché riteniamo che sia vergognoso ciò che sta accadendo. Sulla carta (l’ordinanza del sindaco di Orbetello emessa il 27 novembre scorso, ndc.) lo chiamano “sito di stoccaggio” ma in realtà non è altro che una immensa buca coperta di nylon dove un continuo andirivieni di camion e mezzi va a scaricare i fanghi potenzialmente inquinati». Con tutto il corollario inevitabile, lamentano i cittadini, di “odori allucinanti (perché nei fanghi finisce di tutto, anche gli animali morti) e dispersione di polveri e fanghiglia a causa del transito dei mezzi». La localizzazione del sito appare inoltre «inadatta non solo perché a ridosso delle abitazioni, della scuola e della Coop ma anche per la vicinanza dell’argine». Al fiume ormai non si fa che guardare con paura e quindi la preoccupazione sale pensando al peggiore degli scenari, quello di nuove esondazioni. Sulla questione abbiamo interpellato il vicesindaco Marcello Stoppa a cui già si erano rivolti i cittadini di Albinia proprio all'indomani dell'apertura del sito.

«Come abbiamo già spiegato alla cittadinanza - dichiara Stoppa - si tratta di un sito temporaneo ed è stato scelto quel terreno perché di proprietà comunale e di facile accessibilità ai mezzi. Non bisogna fare su questo eccessivo allarmismo perché non ve ne è ragione in quanto abbiamo ricevuto tutte le garanzie possibili dall’Asl e dagli enti competenti». E su questo ultimo aspetto Stoppa insiste per puntualizzare il ruolo del Comune di Orbetello rispetto alla concertazione con gli altri enti che decidono sugli interventi post-alluvione: «Abbiamo dato ampie garanzie ai cittadini perché a sua volta il Comune ha avuto ampie garanzie dagli enti con cui concerta tutti gli interventi da fare in una situazione di eccezionalità come quella dell’emergenza alluvione». Ma la preoccupazione sulla pericolosità dei fanghi, chiediamo, è fondata o meno? «Del sito se ne parla come se avessimo fatto un deposito di scorie nucleari accanto ad Albinia – commenta Stoppa – ma non è affatto così, al massimo ci può essere finito del gasolio ma lo stoccaggio, ripeto, sta avvenendo in condizioni di assoluta sicurezza». Evidentemente c’è chi non la pensa così. Come l’ex capogruppo Pd (e attuale esponente dei Democratici Veri) Adriano Bertaggia che sul suo profilo Facebook aggiorna in queste ore un dossier fotografico. Un reportage che potrebbe finire dritto dritto in Procura.

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