Sicurezza
Riscaldamenti accesi no stop, ma al Lotti mancano i bagni
La Provincia dà il via ai lavori per sistemare l’impianto gli studenti protestano: non c’è nemmeno carta igienica
MASSA MARITTIMA. Alla fine dello sciopero che si è scatenato davanti all'istituto Bernardino Lotti, il Comune di Massa Marittima ha avuto delle rassicurazioni da parte della Provincia di Grosseto.
I riscaldamenti saranno accesi no stop per dieci-dodici giorni, quanto basta per finire l'intervento di manutenzione sull'impianto di riscaldamento garantendo allo stesso tempo condizioni idonee per gli studenti in classe. Ma i ragazzi martedì mattina, tra cartelloni e coperte, hanno parlato anche di altri problemi che riguardano l'istituto. "Al professionale non ci sono bagni funzionanti - ha spiegato uno dei manifestanti - quando ne hanno bisogno, devono spostarsi in un altro istituto compreso nel Lotti".
Fuori dalla scuola, infatti, c'è chi ha definito il problema dei riscaldamenti "la punta dell'iceberg". Finestre rotte, porte che non si chiudono, guasti alle tubature fino all'assenza di carta igienica. È uno sfogo di pancia quello degli studenti scesi in piazza l'altra mattina per far sentire la propria voce. Un grido che non è passato inosservato. "Dopo lo sciopero ci siamo sentiti con la Provincia, con cui abbiamo preso degli accordi" spiega il vicesindaco di Massa Marittima, nonché assessore all'istruzione, Luana Tommi. Lei è andata di persona martedì di fronte al Lotti per vedere la situazione, insieme ad altri membri della giunta, come l'assessore Niccolò Spadini. "La Provincia ci ha garantito che contatterà subito la ditta incaricata alla manutenzione per far fronte al problema del riscaldamento" continua Tommi. Perché, in ogni caso, il problema più grande riguarda proprio il gelo dentro le aule, come recita lo slogan degli studenti "abbiamo freddo". E in questo senso, da Palazzo Aldobrandeschi sono partite subito le prime contromosse.
La ditta competente è stata incaricata di mettere mano ai quattro circuiti danneggiati dell'impianto, in modo da poterli ripristinare nel giro di dieci o dodici giorni. Intanto però, il sistema di riscaldamento resterà sempre acceso, così come è stato riattivato il circuito dell'aria calda, in modo da avere una temperatura gradevole in tutto l'edificio.
Una volta poi terminate le operazioni di manutenzione al riscaldamento, il regime dell'impianto tornerà ad essere scandito dalle fasce orarie. Quindi, grazie agli impegni presi dalla Provincia, il problema riscaldamento al Lotti sembra dirigersi verso una risoluzione. Però ci sono anche altri aspetti di cui tener conto, come hanno ricordato gli stessi studenti.
Aspetti che fanno sempre capo alla Provincia, titolare degli immobili scolastici. Gli infissi rotti, la carta igienica che manca nei bagni, fino alle caratteristiche di ogni istituto. Al professionale, per esempio, "per colpa di un guasto non riparato siamo senza bagni. - racconta un ragazzo - al momento del bisogno quindi o la teniamo oppure dobbiamo spostarci in altre scuole del Lotti". Problemi anche all'istituto enogastronomico, dove, nonostante rassicurazioni ormai vecchie, "non ci sono laboratori adeguati e ben forniti per poter svolgere le lezioni" continuano gli studenti. Aspetti anche questi di cui tener conto, per i ragazzi scesi in piazza martedì mattina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
