Sicurezza
Produzione e fatturato ancora in crisi
Presentato ieri il rapporto congiunturale di Monte Argentario e del Giglio. «Nessuna ripresa a breve»
PORTO SANTO STEFANO. Ancora ombre, nel futuro economico del promontorio. È stata presentata ieri, nel palazzo municipale di Porto Santo Stefano, una sintesi del rapporto congiunturale del primo semestre dell’anno dei Comune di Monte Argentario e di isola del Giglio.
Hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Gianni Lamioni, il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli un rappresentante del Comune di Isola del Giglio, vari imprenditori dei due Comuni della Costa d’Argento. Sulla copertina del fascicolo contenente la relazione, distribuita ai presenti, una foto simbolo di quanto contenuto nel documento: due rami spogli in primo piano, un albero secco, una Calagrande dimezzata, un malinconico tramonto del sole dietro l’isola del Giglio in controluce; un’immagine evocativa della congiuntura in corso.
La relazione evidenzia come - dopo l’estate - il contesto economico globale conferma i tratti di estrema criticità messi in luce nei mesi precedenti: il ciclo economico è caratterizzato da un rallentamento della crescita anche in quei paesi dotati di un elevato potenziale economico. «Le dinamiche congiunturali nei primi sei mesi dell’anno - prosegue la relazione - descrivono in tutta la sua entità la grave difficoltà vissuta dal sistema economico locale». In particolare, gli indicatori congiunturali di isola del Giglio e Monte Argentario mostrano saldi negativi soprattutto per quanto riguarda produzione e fatturato, leggermente migliori di quelli provinciali. Fa eccezione il settore primario, che sembra risentire in misura attenuata degli effetti della crisi. Tutti gli altri settori produttivi dichiarano un andamento congiunturale particolarmente sfavorevole, anche, se, per adesso, i riflessi sull’occupazione risultano ancora abbastanza contenuti.
«Le previsioni degli imprenditori per il secondo semestre ancora in corso non sembrano lasciare molte speranze per una ripresa imminente e sufficientemente robusta da far recuperare la capacità produttiva perduta». Su questa falsariga sono continuati gli interventi di altri rappresentanti del mondo economico locale e provinciale. Poi un’ultima previsione altamente negativa: «L’occupazione, sia fissa che atipica, peggiorerà a livello locale, mentre risulta stabile nel contesto provinciale». Insomma, poche o nulle le speranze, per i prossimi mesi, di un futuro meno tenebroso per la Costa d’Argento. Banchina della Pilarella ancora deserta? Yacht ancora chiusi negli hangar? Parrebbe proprio di sì. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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