Proteste
Addio alla darsena di Pratoranieri
Il consiglio comunale boccia la Via, adesso la giunta dovrà chiedere l’annullamento dell’iter amministrativo
FOLLONICA. La darsena non si farà. Così è stato deciso: non verrà costruito nessun porto artificiale nella zona di Pratoranieri. Alla fine hanno vinto i contrari al piano e dopo riunioni, dimissioni annunciate e forse qualche mal di pancia, il governo locale ha preso una decisione definitiva (almeno per ora) sulla questione. Unico nodo da sciogliere adesso, è quale sia l’iter politico migliore per bloccare la Valutazione di impatto ambientale, richiesta a vari soggetti ed enti a maggio dalla giunta di Eleonora Baldi, proprio per verificare la fattibilità dell’intervento per la realizzazione del porto artificiale. Il rischio potrebbe essere quello di inciampare in un errore di metodo, in un'altra buccia di banana, sollevando così l’ennesimo polverone. Sindaco e suoi non vogliono certo affrontare una bufera mediatica, specialmente adesso, alle soglie dell’udienza preliminare per i presunti reati di abuso d’ufficio e falso ideologico commessi da primo cittadino, assessore Francesca Stella, e quattro dirigenti comunali, nell’ambito della riorganizzazione del personale e a pochi mesi dell’inizio della campagna elettorale in vista delle prossime amministrative. Il parere sulla fattibilità di un porto artificiale nell’area verde adiacente alla foce del Cervia, era stato chiesto alla Regione Toscana, alla Provincia, alla Capitaneria di porto, all’Arpat, al Consorzio di Bonifica, ad alcuni ministeri e ad altri soggetti sempre coinvolti nella questione: un’azione non di poco conto che ha smosso chiaramente dei meccanismi che oggi devono essere bloccati. A quanto pare non sarà la giunta che si prenderà la “colpa” del cambio di rotta, tornando indietro sui suoi passi e quindi revocando la Vas, ma formalmente sarà il consiglio comunale e quindi la maggioranza di governo a richiedere tale azione ai suoi amministratori che a quel punto non potranno esimersi dal farlo. In questo modo potrebbero chiamarsi fuori sia il primo cittadino, che l’assessore al Mare Davide Novelli, il grande avverso al piano darsena, e gli altri esponenti della giunta che invece erano pro porto artificiale. La patata bollente quindi arriverebbe nelle mani dei consiglieri comunali che di fatto si sono già espressi chiaramente sulla questione, proclamando un no netto all’intervento. Tutta da scoprire invece la reazione che deriverà da tali atti di coloro che su quel progetto avevano contato, o per lo meno sperato, in primis la cooperativa “La cittadella del mare”, che pochi giorni fa ha presentato alla città il piano del porto, nella convinzione forse che tutto sarebbe andato come previsto.
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