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Studenti congelati in classe

Studenti congelati in classe

La rabbia del “Bernardino Lotti” di Massa Marittima: «Non si può fare lezione con 13 gradi»

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MASSA MARITTIMA. Si sono trovati di fronte al cancello prima della campanella, quando il gelo della prima mattina è più pungente, armati di guanti, berretti e coperte sulle spalle. Più o meno, lo stesso armamentario con cui sono costretti a stare in classe, dove non ci sono riscaldamenti. È questo il motivo per cui ieri più di cento studenti del Bernardino Lotti di Massa Marittima hanno scioperato al grido di «abbiamo freddo». Lo hanno scritto anche sugli striscioni e sui cartelloni, nei modi più stravaganti. E da Grosseto non sono tardate le rassicurazioni. Del resto, non ce l’hanno con la preside. «Ha provato più volte a sentire la Provincia per sollevare il problema» spiegano. Ma niente: nessuno ha messo mano all’impianto di riscaldamento dentro il Lotti. «Hanno detto che ora, dopo l’alluvione, ci sono altre priorità a cui far fronte» continuano i ragazzi. Non fosse che anche l’anno scorso, infatti, gli studenti del Lotti hanno disertato le lezioni per lo stesso motivo. «Hanno avuto tutto il tempo: non lo sapevano che a Massa Marittima d’inverno fa freddo?». Non lo dicono tanto per dire. «Siamo andati con i termometri in classe e la temperatura non sale mai oltre i 13 gradi».

FOTO La protesta degli studenti

Il problema riguarda il secondo e terzo piano dell’istituto. Al pian terreno al contrario è possibile godere di un certo calore per combattere l’inverno. Peccato che a quel livello non ci siano aule, ma solo uffici, come la presidenza e la segreteria. I piani superiori invece sono dotati di impianti di riscaldamento a fan coil, che non sono il massimo dell’efficienza, a sentire gli studenti. «Se li accendiamo appena entrati, si scaldano solo verso mezzogiorno. Ma non solo: buttano aria sporca (creando diversi problemi a chi soffre d’allergie) e fanno un rumore infernale, tant’è che i professori (solidali con gli studenti nella protesta di ieri ndc) li devono spegnere durante le lezioni». Così, per stare caldi in classe, ai ragazzi tocca stare con cappotti e talvolta una coperta sulle gambe. E mentre a Massa Marittima si protestava con tanto di sciarpe e cartelli colorati, a Grosseto si cercava di dare una risposta agli studenti. Nel pomeriggio, con una nota, la Provincia ha assicurato che ci sarà un intervento immediato. «Abbiamo subito attivato misure straordinarie per riportare la temperatura nella scuola ai valori adeguati- – spiega l’assessore Fernando Pianigiani - e nel frattempo sono iniziati anche gli interventi di riparazione del riscaldamento».

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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