Il Tirreno

Grosseto

Stoppa: «Cimitero, stiamo pensando a una nuova area»

di Sabino Zuppa

Il camposanto di Albinia era previsto in una zona che è finita sott’acqua: «Costretti a rivedere molte previsioni»

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ALBINIA. Albinia sarà destinata a rimanere così com’è, senza nuove costruzioni e sottodimensionata oppure sarà lecito pensare ad un suo sviluppo, anche urbanistico, tenendo in debita considerazione ciò che è accaduto e magari agendo sulle cause degli allagamenti e sui loro potenziali effetti, derivanti dall’esperienza vissuta?

Questa una delle domande principale che ci si pongono, adesso, all’inizio della fase della rinascita e della ricostruzione che, tuttavia, è inevitabilmente influenzata dall’ultimo regolamente urbanistico, approvato dalla vecchia giunta Matteoli e dalle conseguenti scelte amministrative recenti, quali l’asta per la vendita di un terreno edificabile posto proprio al centro di Albinia e soprattutto la previsione, nel piano pluriennale delle opere pubbliche, di un cimitero alle porte del paese: «Premesso che gli strumenti urbanistici comunali sono notoriamente influenzati dal Ptc provinciale e da altre valutazioni di natura idrogeologica fatte da Regione e consorzi bonifica – spiega il vice sindaco Marcello Stoppa – penso che non sia giusto stendere un velo su Albinia e pensare che lì non si possa fare più niente. Chiaramente sarà indispensabile fare tesoro di ciò che è successo: per le nuove scuole elementari, infatti, abbiamo previsto un piano rialzato di sviluppo di circa 2 metri e lo stesso potrebbe essere fatto per le altre strutture in programma».

Certo che la previsione urbanistica del cimitero di Albinia lo individuerebbe nella zona interna oltre il passaggio a livello, poco più in là della Conalma e del supermercato Simply, dove l’acqua ha raggiunto anche due metri di altezza: «Dovremo fare tesoro dell’esperienza vissuta e costruire su piani sopraelevati in base a livelli raggiunti dall’acqua nelle varie zone, in modo da garantire sicurezza nello sventurato caso di un nuovo evento alluvionale – continua Stoppa –. Anche se è difficile dire se si potrà fare questo anche col cimitero, per il quale ci vorrebbe addirittura un grande piano sopraelevato di 2 metri: per questo è possibile che venga individuata un’altra zona, ammesso che ce ne sia una idonea sul territorio comunale. Per quanto riguarda il terreno edificabile in paese, invece, per cui tra qualche giorno andrà a scadenza il bando per la costruzione di 24 appartamenti, senz’altro lo riproporremo: un eventuale progetto che ne possa rialzare il piano di sviluppo, infatti, sarà presentato solo in un secondo momento».

Dunque secondo l’amministrazione lagunare si potrà continuare a fare previsioni di sviluppo e costruzione anche per Albinia, risolvendo prima i problemi venuti a galla durante il disastro: «La rottura principale è avvenuta al Magione, a 6 km dal paese e mi sembra giusto che si vada ad agire proprio lì, magari alzando l’arginatura – conclude l’architetto albiniese –. Poi elimineremo il new jersey (oggi la Paffetti è a Roma, vedi pagina accanto ndc) e proprio ieri abbiamo incontrato dei tecnici per rinnovare il sistema fognante di Albinia: in passato bastava un piccolo acquazzone estivo perché il paese si allagasse, ma in futuro le tubazioni verranno allargate e l’acqua defluirà certamente in maniera più veloce».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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