Il Tirreno

Grosseto

«Protestate pure ma portateci a fare le gite»

Il mondo della scuola è in costante fibrillazione e mobilitazione ma ci sono forme di protesta e di agitazione messe in atto dagli insegnanti sgradite ai propri studenti. Come si desume dalla lettera...

1 MINUTI DI LETTURA





Il mondo della scuola è in costante fibrillazione e mobilitazione ma ci sono forme di protesta e di agitazione messe in atto dagli insegnanti sgradite ai propri studenti. Come si desume dalla lettera consegnata al Tirreno che si potrebbe sintetizzare così: “Cari prof, protestate pure ma portateci in gita”. A scrivere l'appello un gruppo di studenti del Fossombroni (ex Itc) che si è rivolto al giornale dopo lo stop a viaggi d'istruzione e gite deciso dalla maggioranza dei propri docenti. «Alcuni docenti per la verità - dicono gli studenti di via Sicilia - ci avrebbero anche accompagnato ma essendo in minoranza non è bastato». Ed ecco la motivazione degli studenti: «Dicono che lo fanno per noi, per migliorare la scuola e combattere contro la sua privatizzazione ma in realtà ci danneggiano. Avrebbero potuto trovare altri modi per protestare senza colpire noi e i nostri diritti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa