Sicurezza
«Mi ha colpita con il calcio della pistola»
Il drammatico racconto della proprietaria del Dribbling rapinata nella notte tra sabato e domenica sotto casa sua
GROSSETO. La vita di Romina è cambiata la notte tra sabato e domenica. È cambiata nel parcheggio privato sotto casa sua, a pochi passi da sua mamma che vive con lei e che a quell’ora, alle due di notte, era a letto e l’aspettava. Romina Laurenti, quarant’anni, è la proprietaria del bar Dribbling:sabato notte è stata pestata e rapinata in via Portogallo, sotto casa.
Dal suo letto d’ospedale dove è ancora ricoverata dopo aver subito un intervento al setto nasale, è riuscita con un filo di voce a ricostruire l’aggressione. A rivivere, purtroppo, a distanza di pochi giorni, la paura, il terrore di non rialzarsi più dall’asfalto freddo, bagnato, di sabato notte. «L’ho visto in faccia il ragazzo che mi ha aggredita - dice - aveva la pelle scura e il volto scoperto». In testa aveva soltanto un cappellino. «Ha usato il calcio della pistola per colpirmi alla testa - prosegue - poi ha continuato a picchiarmi anche quando ero a terra». Calci e pugni, che le hanno provocato lividi in parte del corpo, anche se i colpi più forti sono quelli sferrati alla testa di Romina.
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