Il Tirreno

Grosseto

«Mi ha colpita con il calcio della pistola»

di Francesca Gori
«Mi ha colpita con il calcio della pistola»

Il drammatico racconto della proprietaria del Dribbling rapinata nella notte tra sabato e domenica sotto casa sua

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GROSSETO. La vita di Romina è cambiata la notte tra sabato e domenica. È cambiata nel parcheggio privato sotto casa sua, a pochi passi da sua mamma che vive con lei e che a quell’ora, alle due di notte, era a letto e l’aspettava. Romina Laurenti, quarant’anni, è la proprietaria del bar Dribbling:sabato notte è stata pestata e rapinata in via Portogallo, sotto casa.

Dal suo letto d’ospedale dove è ancora ricoverata dopo aver subito un intervento al setto nasale, è riuscita con un filo di voce a ricostruire l’aggressione. A rivivere, purtroppo, a distanza di pochi giorni, la paura, il terrore di non rialzarsi più dall’asfalto freddo, bagnato, di sabato notte. «L’ho visto in faccia il ragazzo che mi ha aggredita - dice - aveva la pelle scura e il volto scoperto». In testa aveva soltanto un cappellino. «Ha usato il calcio della pistola per colpirmi alla testa - prosegue - poi ha continuato a picchiarmi anche quando ero a terra». Calci e pugni, che le hanno provocato lividi in parte del corpo, anche se i colpi più forti sono quelli sferrati alla testa di Romina.

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