Attenzione
«Devolverò tutto agli alluvionati di Albinia»
Il presidente Piero Camilli è comparso in Tribunale come parte civile in un processo per diffamazione
GROSSETO. Piero Camilli in Tribunale a Grosseto. Come testimone. Anzi, come parte civile in un processo. Il presidente dell’Us Grosseto è comparso giorni fa in piazza Albegna per parlare della ormai celebre trasmissione su Tv9 (14 settembre 2009) in cui sarebbe stato diffamato da Umberto Cavini intervenuto telefonicamente.
«Mi ha detto che ero il sindaco di un paese di poveretti - ha detto rispondendo alle domande del giudice Compagnucci - Che avevo litigato con il sindaco di Grosseto. Che mi interessavo più del Pisa che del Grosseto. Mi ha dipinto come una persona diversa da quella che sono». Camilli ha spiegato anche di non conoscere direttamente Cavini ma di aver sponsorizzato una coppa nel corso di una manifestazione di pugilato avvenuta a Grotte di Castro. «Non so perché abbia voluto dire quelle cose», ha detto rispondendo a una domanda dell’avvocato Paolo Malasoma, che assiste Umberto Cavini (assente all’udienza) e che ha chiesto al presidente di contestualizzare meglio alcune affermazioni pubblicate sulla stampa. Camilli ha spiegato di essere andato avanti nella querela anche perché non ha ricevuto scuse.
Il giudice ha poi disposto la proiezione del cd della trasmissione, per verificare che le frasi riportate nel capo di imputazione corrispondessero in tutto a quelle pronunciate. E ha quindi rinviato al 7 gennaio la prossima udienza, per l’audizione degli ultimi testimoni e quindi per la discussione finale.
Camilli ha lasciato l’aula con una promessa: «Se dovesse essermi riconosciuto il risarcimento danni, non vorrò nulla per me: devolverò tutto a favore della popolazione di Albinia colpita dall’alluvione».
(p.s.)
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