Il Tirreno

Grosseto

Avvistato branco di lupi da un gruppo di cacciatori

di Fiora Bonelli
Avvistato branco di lupi da un gruppo di cacciatori

La squadra “L’Irsuto”, di trenta componenti, era nei boschi di Montelaterone Erano 6 adulti e 3 cuccioli, non hanno attaccato e non si sono avvicinati troppo

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ARCIDOSSO. A Montelaterone di Arcidosso è tutto vero, il lupo c’è. Anzi ce n’è un intero branco. Una squadra di cacciatori amiatini ha avvistato un branco di lupi che si sono trattenuti per tutto il giorno dentro il circuito della cacciata. La notizia potrebbe, questa volta, anche convincere gli scettici, cioè coloro che continuano a sostenere che in montagna i lupi sono solo al parco faunistico e che non loro a sterminare le greggi.

Ma questa volta vi sono decine di testimoni oculari, perché quasi tutti i 30 i componenti della squadra li hanno visti da vicinissimo. E del resto chi meglio dei cacciatori conosce il lupo? La squadra è “L’irsuto” di Monticello Amiata, storico gruppo di cacciatori al cinghiale che intorno alle 10,30 di domenica, si trovava dietro Montelaterone, in località Sorripe, Podere del Toti.

I cacciatori si erano già disposti attorno all’area stabilita per catturare i cinghiali (ne prenderanno 13, alla fine della cacciata), quando alcuni di loro si sono trovati davanti un branco di lupi: «Il branco - racconta uno della squadra - era composto da 6 lupi adulti e da 3 cuccioli già grandicelli. La cosa non dà adito a dubbi, spiega il cacciatore, perché, durante la cacciata, quasi tutti i componenti della squadra li hanno visti. Quando sono cominciati a partire i primi colpi per i cinghiali, credevamo che i lupi fuggissero via. Invece no. Si sono soltanto sbrancati, ma sono rimasti per tutto il tempo della cacciata dentro il nostro circuito. Io stesso - racconta il cacciatore - per tre volte ho dovuto gridare che se ne andassero, perché alcuni di loro si sono affacciati proprio al muretto dietro il quale mi trovavo alla posta».

I lupi non hanno mostrato intenzioni bellicose nei confronti dei cacciatori, che, comunque erano pronti a reagire in caso di attacco: «Sappiamo benissimo che i lupi sono una specie protetta e non li abbiamo toccati. E loro hanno fatto lo stesso. Ma nel caso avessero mostrato di voler attaccare, eravamo pronti a reagire. In ogni caso siamo stati tutto il giorno molto attenti alla loro presenza. Un fatto eccezionale davvero che si siano trattenuti dentro la cacciata per molte ore, per niente intimoriti degli spari e anzi hanno gironzolato da una posta all’altra. Nessuno, ci tiene a sottolineare il cacciatore, li ha disturbati, se non con qualche grido se si avvicinavano troppo a qualcuno di noi».

Il luogo dell’avvistamento è vicino a Montelaterone, frazione di Arcidosso, in ogni caso nella campagna dietro al borgo montelateronese, dove anche in passato sono stati segnalate presenze di lupus appenninicus: lupi veri, insomma, per lo meno secondo il giudizio di chi li ha visti. Secondo altre teorie, invece, non sarebbero che cani inselvatichiti. Ma 30 paia di occhi dicono di aver visto proprio 9 lupi.

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