Finanza
Arresto non convalidato ma il romeno resta in cella
Resta in carcere Grigore Cirnati, il romeno di 45 anni arrestato per la serata di violenze anche sessuali cui avrebbe sottoposto una connazionale di 34 anni
FOLLONICA. Resta in carcere Grigore Cirnati, il romeno di 45 anni arrestato per la serata di violenze anche sessuali cui avrebbe sottoposto una connazionale di 34 anni, tra sabato e domenica in un casolare delle campagne di Follonica. Il giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari ha disposto la custodia in carcere anche se non ha convalidato l’arresto: manca il requisito della flagranza, secondo il gip, perché mentre le violenze e le lesioni erano avvenute intorno alle 19, la fuga dal casolare risale alla notte, dopo che Cirnati non avrebbe più perseguitato la donna (che si era rifugiata in un’altra stanza prima di scappare). Dal complesso della ricostruzione si ricava però il pericolo di reiterazione dei reati e dunque il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La donna è comunque ritenuta pienamente attendibile: non solo per le lesioni riportate e certificate (10 i giorni di prognosi) ma anche perché lo stato in cui è stata rinvenuta (vicino al cimitero, verso le 3) «scalza, in mezzo a una strada, in una notte fredda e piovosa, rende inimmaginabile che la stessa abbia fornito una versione di pura fantasia. La presenza di numerose bottiglie vuote all’interno dell’abitazione lascia facilmente pensare che l’uomo abbia cercato di violentare la donna dopo essersi ubriacato».
Cirnati si è però difeso nell’interrogatorio avvenuto in carcere, con l’assistenza dell’avvocato Romano Lombardi. Ha spiegato che i due vivevano insieme da qualche giorno e che in questo periodo i rapporti sessuali erano stati consenzienti. Se sabato l’ha picchiata è stato solo per difendersi dalla donna, che l’avrebbe colpito per prima alla testa con una bottiglia durante una litigata. E comunque ha aggiunto di aver rispettato quel giorno la donna, che non voleva avere rapporti sessuali perché aveva il ciclo mestruale.
Ma secondo il giudice non è possibile escludere che Cirnati, in preda all’alcol, abbia colpito la donna di fronte al suo rifiuto di avere rapporti sessuali (fino a quel momento verosimilmente considerati un corrispettivo per l’ospitalità ricevuta). E poiché l’uomo, incensurato, è dedito al consumo di alcol, è probabile che possa commettere reati dello stesso genere.
Adesso i carabinieri stanno completando gli accertamenti sul sangue rinvenuto sul materasso del casolare e sulla spranga di ferro che sarebbe stata custodita proprio sotto il materasso e che, secondo la denuncia della donna, sarebbe stata usata da Cirnati per l’aggressione. Attesa anche una perizia ginecologica.
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